Quinto: non uccidere
Teatro Astra
1 > 6 dicembre 2026

Si può chiedere perdono per un gesto irreparabile? Si può perdonare chi ha ucciso il proprio figlio? Durante la Prima Guerra Mondiale, Henri, un giovane soldato francese, ha ucciso Peter, soldato tedesco, suo coetaneo. Nel primo anniversario dell’Armistizio, in una Parigi in festa, Henri è nella chiesa di Notre-Dame per chiedere l’assoluzione per l’omicidio che ha commesso ma il prete, dopo aver ascoltato la sua confessione, lo benedice dicendogli che non ha nessun crimine da farsi perdonare: ha solo compiuto il suo dovere di soldato. “Io sono venuto qui per trovare pace. E tu non me l’hai data”, risponde Henri, decidendo così di partire per andare in Germania dai genitori di Peter e chiedere il loro perdono. Una volta conosciuti gli anziani genitori di Peter e la sua promessa sposa, Henri si rende però conto che la sua richiesta ha qualcosa di disumano: quella di ripetere “lo scandalo” di Gesù che perdona i suoi assassini, di Dio che perdona agli uomini l’uccisione del figlio. Di fronte a questo, Henri esiterà tra il suo bisogno di trovare pace e quello umano, troppo umano, di dire una bugia.
Credo sia impossibile dire cosa accada nell’animo di un uomo che ha ucciso. È il desiderio di chiedere perdono che trasforma il protagonista, ovvero compiere un gesto scandaloso che attiva una teologia della liberazione che cambia non solo lui ma l’intero mondo.
Massimiliano Civica
Orari
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Mar 01 Dicembre20:00
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Mer 02 Dicembre19:00
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Gio 03 Dicembre20:00
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Ven 04 Dicembre21:00
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Sab 05 Dicembre19:00
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Dom 06 Dicembre17:00
Crediti
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ispirato al film Broken Lullaby di
Ernst Lubitsch -
di
Massimiliano Civica -
con
Maria Vittoria Argenti, Monica Demuru, Luigi Fedele, Francesco Rotelli, Marcello Sambati, Paola Tintinelli -
collaborazione all’elaborazione del testo
Maria Vittoria Argenti -
scene
Loris Giancola -
costumi
Daniela Salernitano -
luci
Gianni Staropoli -
produzione
Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa -
riproduzione in scena di un’opera di Annibale Carracci su concessione del MiC – Museo e Real Bosco di Capodimonte