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Orestea

Teatro Astra

17 > 28 febbraio 2027

Di tutte le tragedie attiche, l’Orestea è l’unica trilogia che ci è pervenuta nella sua integrità. Ciò che tiene insieme le tre parti è la guerra come unico strumento degli esseri umani in grado di gestire società e politica. La democrazia, che vede la luce proprio alla fine della trilogia, sembra nascere dal bisogno di regolare una violenza ineliminabile, non dal desiderio di pace. In scena si scontrano mondi opposti: la memoria sacrificale arcaica e il logos che tenta di contenere la guerra senza superarla. Il processo a Oreste rivela l’uomo moderno come fragile compromesso, sempre minacciato dal ritorno del conflitto. L’unico farmaco per chiudere il ciclo del sangue sembra essere, secondo Eschilo, la parola. La parola tragica. La parola senza speranza, ma carica di esperienza. Possiamo ancora oggi pensare ad un teatro salvifico?

Le guerre che si combattono nell’Orestea sono tre. La prima è una guerra storica, che racconta la fine di Troia e il ritorno degli eroi a casa. La seconda è la faida familiare che si svolge nella reggia degli Atridi. La terza è una guerra filosofica che si svolge ad Atene, nel primo tribunale della storia, tra la dea che dà il nome alla città e le dee del sottosuolo, le Erinni. Tutti i personaggi ne vengono profondamente trasformati: in particolare Oreste, fragile figura dell’uomo nuovo della democrazia ateniese nascente.
Carmelo Rifici

La programmazione di ORESTEA

Parte 1 / Mithos
Si apre con l’Agamennone e si chiude con la prima lamentazione del coro delle Coefore. Si tratta di decifrare, nella storia dell’uccisione di Agamennone e Cassandra da parte di Clitemnestra ed Egisto, e nel riconoscimento di Elettra del fratello Oreste come unico vendicatore, portatore di giustizia, un trauma fondativo della civiltà occidentale. In questo mondo, fatto soprattutto di dèi del sottosuolo, i morti non muoiono se non vendicati. Qui la violenza è regolata dalla giustizia della vendetta. Su questa certezza si costruisce il primo pilastro della società occidentale e su questa evidenza si chiude la prima parte della tragedia.

Parte 2 / Logos
Inizia con Oreste e Pilade e il loro destino di uccisori di Clitemnestra; si apre con il matricidio e si chiude con il tribunale di Atene, dove il processo ai danni di Oreste termina con la sua assoluzione, grazie all’intercessione di Apollo, ma soprattutto alla strategia di Atena. Si abbandona la riva del mito per entrare nel territorio della storia dell’uomo; l’assoluzione di Oreste sancisce la nascita della democrazia occidentale, che poggia il suo primo pilastro sull’assassinio di una Grande Madre. La democrazia non nasce dalla pace ma da una violenza regolata: la polis non elimina la barbarie, la trasforma. Il logos non risolve ma è contenimento della forza arcaica.

mercoledì 17 Orestea / Mithos ore 19
giovedì 18 Orestea / Mithos ore 20
venerdì 19 Orestea / Mithos ore 21
sabato 20 Orestea / Mithos ore 19
domenica 21 Orestea / Mithos e Logos ore 17 (durata 220 min)
martedì 23 Orestea / Logos ore 20
mercoledì 24 Orestea / Logos ore 19
giovedì 25 Orestea / Logos ore 20
venerdì 26 Orestea / Logos ore 21
sabato 27 Orestea / Mithos e Logos ore 19 (durata 220 min)
domenica 28 Orestea / Mithos e Logos ore 17 (durata 220 min)

Orari


  • Mer 17 Febbraio
    19:00
  • Gio 18 Febbraio
    20:00
  • Ven 19 Febbraio
    21:00
  • Sab 20 Febbraio
    19:00
  • Dom 21 Febbraio
    17:00
  • Dom 21 Febbraio
    19:00
  • Mar 23 Febbraio
    20:00
  • Mer 24 Febbraio
    19:00
  • Gio 25 Febbraio
    20:00
  • Ven 26 Febbraio
    21:00
  • Sab 27 Febbraio
    19:00
  • Sab 27 Febbraio
    21:00
  • Dom 28 Febbraio
    17:00
  • Dom 28 Febbraio
    19:00

Crediti


  • di

    Eschilo
  • traduzione

    Riccardo Favaro
  • drammaturgia, adattamento e regia

    Carmelo Rifici
  • con

    Fausto Cabra, Alfonso De Vreese, Igor Horvat, Stefano Iagulli, Giusi Merli, Valeria Milillo, Francesca Osso, Valentina Picello, Monica Piseddu, Roberta Ricciardi, Anahì Traversi 
  • scene

    Daniele Spanò
  • costumi

    Margherita Baldoni
  • disegno luci

    Marzio Picchetti
  • musiche

    Federica Furlani, Zeno Gabaglio
  • sound design

    Andrea Gianessi
  • regista assistente

    Ugo Fiore
  • produzione

    LAC Lugano Arte e Cultura
  • in coproduzione con

    TPE – Teatro Piemonte Europa, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Nazionale di Fiume – HNK Ivana pl. Zajca u Rijeci
  • partner di produzione

    Gruppo Ospedaliero Moncucco