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Guerra Civile

18 > 29 novembre 2026

Prima nazionale

È il 49 a.C. e Giulio Cesare, alla guida dell’esercito vittorioso in Gallia, si arresta sul confine del Rubicone e oltrepassarlo significa infrangere la legge e scegliere la guerra. Quando lo fa, l’ordine della Repubblica crolla e il conflitto divampa. Nasce una guerra civile di portata sconosciuta: fratelli contro fratelli, città contro città, la legge travolta dalla forza delle armi. Il conflitto si estende in tutto il Mediterraneo, dall’Italia all’Egitto, fino alla sconfitta di Pompeo a Farsàlo. La guerra, una volta iniziata, divora ogni cosa e trasforma la Repubblica in una dittatura, consegnando il potere a un solo uomo.

La guerra che si combatte in questo spettacolo è quella di Cesare contro Pompeo, la più terribile delle guerre, la guerra civile. Tutti i nostri personaggi pensano di poter usare la guerra a proprio vantaggio, ma ne vengono travolti, trasformati o distrutti. Finendo col constatare che la guerra è una potenza che, una volta scatenata, si ritorce sempre anche contro coloro che l’hanno evocata.
Andrea De Rosa, Fabrizio Sinisi

Note di regia
Dopo anni in cui sembrava ormai un’ombra lontana o un ricordo archiviato, la guerra torna a occupare il presente, a suscitare le nostre paure più profonde, a mettere a dura prova le nostre coscienze. Non più come eccezione, ma come possibilità sempre pronta a riattivarsi in un mondo globalizzato in cui, proprio per la sua universale interconnessione, ogni guerra non può che essere una guerra civile perché i civili sono le vittime. La Farsalia (o Guerra civile) di Marco Anneo Lucano è la sorgente letteraria da cui partiamo per affrontare temi e interrogativi che attraversano l’intera storia dell’Occidente: il rapporto tra potere e violenza, il collasso delle istituzioni, la normalizzazione della guerra come strumento politico, morale e simbolico. Cesare e Pompeo si trasformano cosìin maschere, archetipi di una violenza che ha segnato la storia dell’occidente fino agli spaventosi conflitti che hanno insanguinato l’Europa del Novecento. La parola poetica di Lucano incontra una lingua teatrale contemporanea, lirica e insieme violenta, che prova a parlare direttamente al nostro tempo.
Andrea De Rosa

Note al testo
Guerra civile è un testo che, ispirato dal poema Farsalia di Marco Anneo Lucano, racconta uno dei conflitti più traumatici e violenti della storia di Roma: il feroce scontro tra Cesare e Pompeo che, dal passaggio del fiume Rubicone fino all’epocale battaglia di Farsalo, dilaniò Roma tra il 49 e il 45 a.C. Spesso definito l’Antieneide per il suo linguaggio barocco ed espressionista, e per i toni crudi e realistici con i quali descrive l’orrore della guerra, quel poema costò al suo giovanissimo autore la condanna a morte da parte di Nerone. A partire dal capolavoro di Lucano, il testo ripercorre la metamorfosi di un mondo che da repubblica muta in tirannia, trasformando il poema latino in uno spazio immaginifico e visionario, in cui la guerra fa da paradigma a tutte le guerre che verranno.
Fabrizio Sinisi

Orari


  • Mer 18 Novembre
    19:00
  • Gio 19 Novembre
    20:00
  • Ven 20 Novembre
    21:00
  • Sab 21 Novembre
    19:00
  • Dom 22 Novembre
    17:00
  • Mar 24 Novembre
    20:00
  • Mer 25 Novembre
    19:00
  • Gio 26 Novembre
    20:00
  • Ven 27 Novembre
    21:00
  • Sab 28 Novembre
    19:00
  • Dom 29 Novembre
    17:00

Crediti


  • da Pharsalia (Bellum Civile) di

    Marco Anneo Lucano
  • testo

    Fabrizio Sinisi
  • regia

    Andrea De Rosa
  • con

    Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo, Giuseppe Sartori
  • suono

    G.U.P. Alcaro
  • luci

    Pasquale Mari
  • scene

    Daniele Spanò
  • costumi

    Ilaria Ariemme
  • assistente alla regia

    Marco Corsucci
  • produzione

    TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Catania, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Metastasio di Prato