Skip to main content

Pinocchio

Teatro del Carretto

Teatro Astra

27 > 29 dicembre 2024

Premio E.T.I. “Gli Olimpici del Teatro” allo scenografo Graziano Gregori
Premio del pubblico come miglior spettacolo al XIX Baltic House International Theatre Festival a San Pietroburgo

Un’avventura onirica dominata dal buio, uno spettacolo di maschere mute, tra fiaba e poesia. Nel celebre adattamento del classico della letteratura per ragazzi, Pinocchio è un sogno nato nella mente di Geppetto e la sua vita è un percorso di ostacoli e trappole. Perché le fiabe non sempre consolano, anzi, mettono in mostra le ombre e l’inquietudine che ognuno porta dentro. Pinocchio tocca il fondo di ogni sventura, diventa somaro, danza nel circo del Paese dei Balocchi, è marionetta nel teatro di Mangiafuoco, incontra una fata turchina, paurosa, terrorizzata dall’essere abbandonata. Il burattino più famoso di tutti vive una notte definitiva fin quando, togliendosi il costume si rivelerà per quello che è e capirà che tutto, la sua vita intera, è uno spettacolo. Uno spettacolo per qualcun altro.

Dipende da cosa intendiamo per fantasma: se è una presenza o un’assenza. Se lo pensiamo come una presenza, un’entità che viene a farci visita, allora Collodi ci dà la fata turchina, che offre a Pinocchio la grammatica per avventurarsi in questa storia. Ma questo spettacolo fa di più, ci racconta un’assenza, un’assenza grande, forse la più importante, l’assenza del padre. Attraverso questo vuoto, questo dolore, questa sofferenza enormi Pinocchio va incontro alla sua storia, alla ricerca di qualcosa, dell’Amore con la A maiuscola.

Giandomenico Cupaiuolo

La canzone della Playlist Fantasmi scelta dal Teatro del Carretto

Leggi le note di regia di Maria Grazia Cipriani
Leggi la rassegna stampa completa dello spettacolo

 

Concepito in un dominio del buio, anche se bianche illuminazioni aprono il succedersi volutamente disordinato dei singoli episodi, lo spettacolo è ambientato in un recinto scenico ligneo dove si aprono a brevi intervalli degli spioncini per i persecutori più curiosi del burattino, i quali borbottano i loro interventi in una sorta di patois, subito tradotto scandendo le intonazioni ritmiche dal Pinocchio svariante del bravo Giandomenico Cupaiuolo, conteso tra meccanicità marionettistica e svolazzi da comico condiscendente per inseguire un destino di vittima.”
Franco Quadri, la Repubblica

In una sorta di arena che è anche spazio nella mente Pinocchio è costretto a raccontare in continuazione le sue disavventure, quasi a dover ingannare se stesso e gli altri. Questa condanna alla ripetizione finisce con l’essere un omaggio alla condanna del teatro, che vive nel suo ripetere sera per sera i propri racconti, pur consapevole della labilità della memoria scenica.”
Nicola Arrogoni, Sipario

 

Galleria fotografica


Orari


  • Ven 27 Dicembre
    21:00
  • Sab 28 Dicembre
    19:00
  • Dom 29 Dicembre
    17:00

Crediti


  • di

    Carlo Collodi
  • adattamento e regia

    Maria Grazia Cipriani
  • scene e costumi

    Graziano Gregori
  • con

    Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Ian Gualdani, Filippo Beltrami
  • suoni

    Hubert Westkemper
  • luci

    Angelo Linzalata
  • produzione

    Teatro del Carretto