Of restless nature + Interplay Link
Teatro Astra
28 > 29 aprile 2026
Of Restless Nature esplora l’interdipendenza, il movimento incessante e la trasformazione che accomunano tutti gli esseri viventi. Ispirato alle sculture ibride dell’artista Germaine Richier, lo spettacolo – interpretato da tre danzatrici – celebra l’ambiguità e la complessità dell’identità corporea come forma di resistenza e possibilità.
La performance si svolge all’interno di un terrario vivente, un microcosmo in cui movimento, memoria e mutamento si intrecciano: un ambiente fragile e resiliente, modellato dalle creature che lo abitano. Questo ecosistema artificiale, chiuso ma in costante evoluzione, riflette la nostra connessione profonda con il mondo naturale – ma anche la nostra crescente alienazione da esso. Punto di partenza sono le iconiche “donne-insetto” di Richier: formiche, cavallette, mantidi religiose con tratti umani – ma anche guerriere, madri, sopravvissute – che annullano i confini tra umano e animale. Le loro forme ibride offrono una visione della femminilità complessa, ambigua, in continuo divenire. Corpi che sfuggono alle categorie, che bilanciano forza e vulnerabilità, contenimento e slancio. Non oggetti del desiderio, ma esseri funzionali, essenziali, adattivi – proprio come gli insetti. Il parallelismo donna–insetto diventa un linguaggio per raccontare la trasformazione come esperienza condivisa, un processo ecologico e necessario che attraversa tutte le forme di vita. In questo contesto, l’ibrido non è solo fusione di forme, ma uno spazio di possibilità: una soglia in cui le identità si incontrano, si sovrappongono, si mettono in discussione. Of Restless Nature ci invita così a osservare – e forse abitare – questi corpi, che non si lasciano definire, ma esistono pienamente nella loro pluralità. E, attraverso il riconoscimento dell’ibrido come condizione naturale, ci ricorda che, come ogni creatura, anche noi siamo plasmati da cicli, relazioni e cambiamenti. In definitiva, la performance cerca di risvegliare un senso di appartenenza – alla natura, ai corpi e alle identità in continua evoluzione che abitiamo.
Interplay Link, in apertura serata del 29 aprile, con Architetture di spazi minimi del Collettivo Lattea (durata 20 min)
Architetture di spazi minimi è un progetto coreografico che esplora il rapporto tra corpo, costruzione di relazioni e soglia, riconoscibile nell’elemento architettonico della finestra. Quest’ultima, vuoto e apertura verso l’ignoto, diventa spazio simbolico da abitare, luogo in cui prende forma l’interfacciarsi dei corpi.
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Durata55 min
Orari
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Mar 28 Aprile21:00
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Mer 29 Aprile19:00
Crediti
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Of Restless Nature
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concept
Cristiana Casadio -
choreography
Cristiana Casadio in collaboration with the performers -
performers
Brit Rodemund, Emmanouela Dolianiti, Cristiana Casadio -
dramaturgical support, outside-eye
Scott Jennings -
Architetture di spazi minimi
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un progetto di
Collettivo Lattea -
di e con
Chiara Cardona, Francesca Massaioli, Ornella Trespidi, Sabrina Boarino