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FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI

Il fuoco era la cura

Sotterraneo
In scena: Teatro Astra

15 > 16 ottobre

Al romanzo di Ray Bradbury “Fahrenheit 451”, reso celebre da Truffaut, fa riferimento il nuovo lavoro di Sotterraneo, in cui a un futuro distopico – vigeva il divieto di leggere – corrisponde una reale notte della civiltà, il rogo dei libri, che ricorda quello hitleriano del maggio 1933. Come in “Fahrenheit” i pompieri, furono gli adepti fanatici di una politica liberticida a decidere.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury descrive un futuro distopico in cui è vietato leggere, schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causa malessere fisico. Ironicamente, il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e se necessario i loro possessori. Il libro è uscito circa 70 anni fa, nel 1953, ma è ambientato nel futuro, cioè negli anni ’20 del XXI secolo – vale a dire oggi. Tu però ti trovi nel XXI secolo e stai leggendo questo testo, quindi Bradbury si è sbagliato? Dipende come intendiamo la distopia: una previsione sul futuro che a un certo punto viene confermata/smentita oppure un allarme sul presente che continua a rinnovarsi? Il fuoco era la cura attraversa e rilegge liberamente Fahrenheit 451, lo consuma come si fa con un libro amato, letto mille volte e trascinato in mille luoghi, lo sporca, lo dimentica da qualche parte e poi lo ritrova, mentre la copertina sbiadisce, la carta si scolla e le pagine si riempiono di appunti, biglietti, segnalibri e ricordi. Cinque performer ripercorrono la storia del romanzo, si identificano coi personaggi, si muovono in senso orizzontale mappando i coni d’ombra, le cose che Bradbury non ci spiega o non ci racconta, creando linee narrative parallele, deviazioni teoriche, costruendo anche le cronache di un tempo intermedio fra il nostro presente e un futuro anticulturale in cui l’istupidimento ci salva dal fardello del pensiero complesso. Se Bradbury si fosse sbagliato solo di qualche anno, se Fahrenheit 451 accadesse davvero, noi cosa faremmo?

“Non è necessario bruciare libri per distruggere una cultura. Basta convincere la gente a smettere di leggerli.”

Fahrenheit 451

Galleria fotografica


Orari


  • Mar 15 Ottobre
    21:00
  • Mer 16 Ottobre
    19:00

Crediti


  • creazione

    Sotterraneo
  • ideazione e regia

    Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
  • con

    Flavia Comi, Davide Fasano, Fabio Mascagni, Radu Murarasu, Cristiana Tramparulo
  • scrittura

    Daniele Villa
  • luci

    Marco Santambrogio
  • abiti di scena

    Ettore Lombardi
  • suoni

    Simone Arganini
  • coreografie

    Giulio Santolini
  • oggetti di scena

    Eva Sgrò
  • tecnica

    Monica Bosso
  • produzione

    Teatro Metastasio di Prato, Sotterraneo, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
  • con il sostegno di

    Centrale Fies / Passo Nord
  • residenze artistiche

    Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), La Corte Ospitale, Centrale Fies / Passo Nord