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The city

Martin Crimp / Jacopo Gassmann

Teatro Astra

19 > 21 marzo 2024

Jacopo Gassmann mette in scena The City di Martin Crimp, uno dei più importanti e radicali autori del panorama drammaturgico contemporaneo. Lo spettacolo si apre su una crisi di coppia di cui sono protagonisti Chris (impiegato di una grande società a rischio licenziamento), e Clair (traduttrice che ha avuto un ambiguo incontro con un noto scrittore). La tensione tra marito e moglie è evidente, nessuno sembra capace di ascoltare, i confini fra realismo e finzione cadono mentre i personaggi scompaiono nei loro dialoghi.

Jacopo Gassmann sceglie di misurarsi con The City di Martin Crimp, autore britannico tra i più importanti e radicali del panorama drammaturgico contemporaneo. Una commedia nera, inquietante ed enigmatica, in equilibrio tra finzione e realtà, tra ricordi e memorie. Scritto nel 2008, il testo venne allestito al Royal Court Theatre di Londra con un cast composto da Benedict Cumberbatch, Hattie Morahan e Amanda Hale. Come dichiarò lo stesso Crimp, l’idea di The City gli venne suggerita dalla lettura di due opere: L’uomo flessibile, libro in cui Richard Sennett racconta le difficoltà della classe media colpita dalla disoccupazione, e Il pomeriggio di uno scrittore di Peter Handke, di cui è protagonista un traduttore che non riesce a soddisfare la sua ambizione di essere un autore. Tradotto da Alessandra Serra, The City è al suo primo allestimento in lingua italiana. Ambientato in quello che potrebbe apparire come un normale interno borghese, lo spettacolo si apre su una vera e propria crisi di coppia di cui sono protagonisti Chris (interpretato da Christian La Rosa), impiegato di una grande società informatica che ha saputo che la sua divisione si appresta ad una “riorganizzazione” del personale, e sua moglie Clair (Lucrezia Guidone), traduttrice che ha appena avuto un incontro fortuito ed ambiguo con uno scrittore di nome Mohamed il quale, dopo averle rivelato di aver subito delle torture, le consegna un diario destinato alla figlia da cui è stato crudelmente separato. A questi si aggiunge la vicina di casa Jenny (Olga Rossi), infermiera sposata con un medico impegnato in una guerra segreta all’estero, la quale si lamenta del fatto che i bambini urlanti di Chris e Clair disturbano il suo sonno diurno. La tensione tra marito e moglie è evidente, nessuno sembra capace di ascoltare. Impercettibilmente, quadro dopo quadro, il loro rapporto – come il testo stesso – comincia a mostrare le prime crepe: i confini tra realismo e finzione vengono meno, i personaggi sembrano quasi scomparire nei loro dialoghi.

Leggi la conversazione con il regista

Note di regia

Influenzato da Beckett, Pinter e Mamet, il teatro di Crimp è caratterizzato da un’inquietudine e una crudeltà di fondo, spesso stemperate da una vena grottesca e surreale. The City è uno dei suoi testi più rappresentativi: una commedia nera, inquieta, kafkiana, incentrata sul potere del linguaggio. […] Quella che era nata come una semplice tensione domestica si trasforma inesorabilmente in un delirio a due, attraverso cui si insinuano le minacce del mondo esterno: un mondo dove si può essere licenziati di punto in bianco e in cui le guerre, apparentemente lontane, possono irrompere improvvisamente tra noi, dentro di noi, come degli incubi in pieno giorno.

Jacopo Gassmann

«Festeggiamo. Prendiamo la macchina e andiamo a festeggiare da qualche parte. Imbocchiamo l’autostrada e festeggiamo in mezzo al traffico che ci viene addosso in senso opposto. Cosa ne pensi? Oppure sai cosa: invitiamo qualcuno a casa.»

dal copione

Chi è il cieco? Che cosa non vede o non vuole vedere? E perché? La Stagione 2023/24 del TPE Teatro Astra è Cecità. Una riflessione sulle verità che non vogliamo vedere in 25 spettacoli. Le risposte di Jacopo Gassmann:

Chi è il cieco nel tuo spettacolo?
Tutti i personaggi sono a loro modo ciechi. Clair è una traduttrice che vorrebbe scrivere una sua opera originale ma non ci riesce perché tutto ciò che vede e cerca di raccontare sembra sfarinarsi tra le sue mani. Suo marito Christopher invece, impiegato in una grande società informatica, vive il dramma di non essere visto da nessuno, fino a perdere tragicamente il proprio lavoro.

Che cosa non vede o non vuol vedere?
I personaggi faticano a vedere sé stessi prima ancora che gli altri. Clair e Chris, prigionieri delle proprie nevrosi, non si accorgono che il loro rapporto si sta sgretolando, incapaci come sono di capirsi e ascoltarsi. Non vedono nemmeno i drammi del mondo, apparentemente in pace ma dominato da paure e violenze, da guerre che sembrano irreali ma che invece irrompono nel vivere quotidiano. E ancora sono ciechi di fronte ai danni che loro stessi arrecano ai propri figli e alle generazioni future con la propria indifferenza.

E perché?
Proprio perché i personaggi, come noi, non vedono, è necessaria la poetica, il teatro. Martin Crimp, uno dei drammaturghi più radicali e controversi di oggi, attraverso i suoi testi pone domande sul teatro e sul nostro modo di guardare uno spettacolo e recepirlo. Sono opere che fanno vacillare le regole stesse del teatro.

Jacopo Gassmann

Galleria fotografica


  • Durata
    90 min

Orari


  • Mar 19 Marzo
    21:00
  • Mer 20 Marzo
    19:00
  • Gio 21 Marzo
    20:00

Crediti


  • di

    Martin Crimp
  • traduzione

    Alessandra Serra
  • regia

    Jacopo Gassmann
  • con (in o. a.)

    Lucrezia Guidone, Christian La Rosa, Olga Rossi
  • e con, per la prima volta in scena

    Lea Lucioli
  • scene e costumi

    Gregorio Zurla
  • luci

    Gianni Staropoli
  • disegno sonoro

    Zeno Gabaglio
  • movimenti

    Sarah Silvagni
  • video

    Simone Pizzi
  • regista assistente

    Stefano Cordella
  • direttore di scena e capo macchinista

    Ruben Leporoni
  • capo elettricista e datore luci

    Fabio Bozzetta
  • fonico

    Alberto Irrera
  • sarta realizzatrice e di scena

    Lucia Menegazzo
  • scene realizzate da

    FM Scenografie
  • impianto led realizzato da

    Best Light srl
  • produzione

    LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Teatro dell’Elfo, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa
  • partner di produzione

    Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara