Sherpa_Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto
Teatro Astra
11 > 13 dicembre 2026

Roland Schimmelpfennig, uno dei drammaturghi contemporanei tedeschi più rappresentati nell’ultimo decennio, trasforma gli eventi di Genova 2001 ponendoli al centro di una frattura netta: da un lato la nave di lusso del potere, dall’altro la città blindata, da un lato il privilegio, dall’altro la repressione. Sullo sfondo, il mondo ferito dalle migrazioni, dal capitalismo vorace, da governi prepotenti. In questo teatro di lotta il G8 diventa una guerra persa che continua a interrogarci, tra memoria e responsabilità. Ricordare insieme non è consolazione ma pratica politica, un atto collettivo per riaprire il presente e rivendicare il diritto di abitare il mondo con dignità.
La guerra che si combatte nel mio spettacolo è quella tra l’arroganza dei governi e del capitalismo e chi rivendica il diritto di abitare il mondo con dignità.
Giorgina Pi
Note di regia
Non c’era nessuno sherpa per aiutare noi a scalare quel vertice. Schimmelpfennig affonda in quei fatti con la dirompenza del mito. Siamo nella tragedia, finalmente possiamo tornarci. Siamo in quella spaccatura del mondo in due. Da una parte la nave da crociera, un ventre di balena con cabine, suites, 54 varietà di pane e 170 diversi tipi di formaggio, 7000 bottiglie di vino da tracannare. Dall’altra la città, il divieto di stendere i panni, i nuovi lastricati pensati da grandi architetti, le bolle di farfalle e felci rare, le marce di centinaia di migliaia di piedi quanti i sacchi a pelo di ogni dove. La nave da crociera European Vision accomodata al porto e la violenza sanguinaria accanto. Sullo sfondo il mondo: il Malawi affamato, Cadice come Lampedusa, la prepotenza dei governi, i respingimenti continui del capitalismo e chi allora e adesso reclama il diritto ad abitare il mondo dignitosamente. Dove siamo noi? Nell’abitudine a sopportare la vista di certe cose. Schimmelpfennig ci immerge nella desolazione della storia, con istantanee feroci e personaggi tragici e inconsolabili di età diverse. Scrive questo testo nel 2021 e oggi, a pochi anni di distanza la voracità del presente continua solo a divorarci. Dove siamo noi? A Genova nel 2001 e al centro di questo sentimento di inutilità che proviamo adesso, a venticinque anni di distanza. Sherpa è una tragedia che racconta i fatti di una guerra persa dove si è rimasti incagliati per anni sul campo di battaglia. Il tempo si avvolge su sé stesso e tra le macerie ricordiamo. Non preoccupiamoci del tempo che servirà per piangere quelle lacrime arenate nell’opacità della memoria. Ricordare insieme è il primo passo per rinascere.
Giorgina Pi
Galleria fotografica
Orari
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Ven 11 Dicembre21:00
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Sab 12 Dicembre19:00
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Dom 13 Dicembre17:00
Crediti
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di
Roland Schimmelpfennig -
traduzione
Laura Olivi -
regia, scene e costumi
Giorgina Pi -
con
Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras, Francesco La Mantia, Francesco Patané, Aurora Peres -
musica
Valerio Vigliar -
suono
Cristiano De Fabritiis -
video e luci
Andrea Gallo -
accompagnamento al lavoro
Benedetta Boggio -
produzione
Bluemotion, Teatro Nazionale di Genova, Angelo Mai -
con il sostegno di
Goethe-Institut Mailand








