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Passage – Conversazione con alcuni posteri

Sergio Ariotti / Paolo Musio

Galleria Subalpina

24 > 27 gennaio

Passage – Conversazione con alcuni posteri è lo spettacolo itinerante ideato e diretto da Sergio Ariotti ispirato a “I «passages» di Parigi” di Walter Benjamin, l’opera più geniale del filosofo, affascinante espressione di quella continua proliferazione dei materiali e infinita esplorazione del reale storico che è una delle chiavi di lettura della modernità. Alla Galleria Subalpina, nel cuore di Torino, che ricorda la Galérie Vivienne. 

Proveniente da Colonia e in fuga dall’incubo nazista, Walter Benjamin giunge a Parigi il 18 marzo 1933. Non tornerà più in Germania. Concluderà suicida la sua vita di esiliato a Port Bou in Spagna, nel 1940. Quando scende dal treno nella capitale francese a pochi giorni dalla nefasta vittoria elettorale di Hitler del 5 marzo 1933 Benjamin ha 41 anni. Parigi è la città europea che, dopo Berlino, ama di più; la considera la vera capitale del ventesimo secolo. Ai passages parigini dedica la sua opera più geniale, I “passages” di Parigi appunto; nella sua Bibliothèque Nationale trascorre i momenti di maggiore serenità, di più importante concentrazione intellettuale. Egli stesso si trasforma nel flâneur descritto nei suoi lavori e i passages diventano lo scenario preferito di tante sue divagazioni erudite. 

Questo Passage teatrale, Conversazione con alcuni posteri, viene creato in una città psicologicamente parigina, anzi nella città “più psicologicamente parigina”, come ebbe a scrivere Piero Gobetti, e appunto nella cornice di un passage, la Galleria dell’Industria Subalpina o più semplicemente la Galleria Subalpina, che collega, a Torino, Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto. È la più somigliante a tante di Parigi. Molte parole di Benjamin sembrano scritte per i negozi della Subalpina: lo storico caffè, la libreria, l’antiquario, l’enoteca, il negozio di ottica, il cine-teatro Romano. Ma accanto allo stupore gioioso per le scoperte del girovagare affiora la tristezza di una dolorosa condizione di esule e di un futuro che sembra senza speranza. Di un perseguitato politico Benjamin, da subito, veste i panni. Il fantasma della Gestapo aleggia su di lui. I passages parigini sono ancora oggi un motivo di grande attrazione: tra essi uno dei più ammirati è la Galerie Vivienne, costruita nel 1823, con la libreria Jousseaume, una delle più antiche di Parigi. La Galleria Subalpina, progettata da Pietro Carrera, fu inaugurata a fine dicembre del 1874. Danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale venne ricostruita fedelmente. Elemento di grande originalità è la balconata che percorre tutto il perimetro. Il filosofo Friedrich Nietzsche nel 1888-1889 abitò sopra l’ingresso della Galleria Subalpina e la frequentò moltissimo. “Grande città, e tuttavia silenziosa, aristocratica…” definì Torino. 

Le citazioni di questa Conversazione sono tratte da:
Walter Benjamin, Opere complete, IX, I “passages” di Parigi, Einaudi, 2000
Walter Benjamin, Infanzia berlinese intorno al Millenovecento, Einaudi, 2007
Walter Benjamin, Lettere 1913-1940, Einaudi 1978
Walter Benjamin, Angelus Novus, Einaudi 1995
Walter Benjamin, Tolgo la mia biblioteca dalle casse, Electa, 2017
Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, 2000.
Howard Eiland, Michael W. Jennings, Walter Benjamin Una biografia critica, Einaudi 2015.
Hannah Arendt, Noi rifugiati, Einaudi 2022
Hannah Arendt, L’umanità in tempi bui, Benjamin, Mimesis, 2023
Bertolt Brecht, Teatro, Einaudi 1963
Sergio Ariotti, Hai distrutto il torturabile corpo, Premio Platea, inedito

Galleria fotografica


Orari


  • Mer 24 Gennaio
    19:00
  • Gio 25 Gennaio
    19:00
  • Ven 26 Gennaio
    19:00
  • Sab 27 Gennaio
    19:00
Replica per le scuole
Gennaio 27, 2024

Crediti


  • monologo itinerante a cura di

    Sergio Ariotti
  • con

    Paolo Musio
  • produzione

    TPE – Teatro Piemonte Europa, Festival delle Colline Torinesi
  • presentato con

    Fondazione Piemonte dal Vivo
  • si ringrazia

    Teatro Stabile Torino