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Madre paura

Teatro Astra

1 > 11 aprile 2027

Che accade se una guerra si avvicina? O meglio: che accade se una guerra di fatto non c’è – non ancora – ma l’idea della guerra si insinua tra i pensieri di una popolazione? Se lo spettro della guerra – anche se lo si è capito: è solo uno spettro – tuttavia continua ad aggirarsi, a far paura? Un’attrice, uno spettacolo da portare in scena. Non una pièce qualunque: la Madre Coraggio di Bertolt Brecht. Un’attrice di lungo corso chiamata ad allestire l’opera, tre giovani interpreti nel ruolo dei figli. Il lavoro si rivela presto insufficiente, incapace di cogliere il tema nella sua totalità. L’attrice prova ad andare oltre, si impegna in una ricerca che prende il sopravvento. Le prove si fanno ambigue, le interazioni problematiche, a tratti malsane, la ricerca sulla guerra divorante. La protagonista precipita in una forma strana di ossessione. Realtà e immaginazione si confondono. I tre colleghi, figli nella rappresentazione, assumono – sotto le vesti di un’allucinazione – le sembianze dei suoi figli veri, diventano il meccanismo attraverso cui l’attrice delira, proiettando su di loro ogni paura disponibile. Si trasformano in politici corrotti, influencer senza scrupoli, bambini violenti. L’incubo e la satira si alternano in una carrellata di situazioni fantasmatiche. Il lavoro artistico apre una ferita personale. Attraverso i giovani compagni, l’attrice dà corpo a timori, ossessioni, paure. Diventano la lente con cui riesce a guardare in faccia l’orrore e il ridicolo del mondo occidentale. Un viaggio in cerca di una qualche disponibile, pratica forma di salvezza. Madre Coraggio si distorce così in Madre Paura, dando vita a un testo originale che indaga il nostro rapporto tra la realtà e le nostre narrazioni, il cattivo uso che ne facciamo. Parla appunto di noi, che in tempo di pace, fantastichiamo sulla guerra e su chi davvero la vive. Noi che forse in qualche modo addirittura la incoraggiamo, speriamo prosegua, si rinnovi, funga per noi da sottile e pericoloso intrattenimento, oltre che sostegno di un privilegio a cui non siamo disposti a rinunciare in alcun modo. L’orrore non sono più i corpi squarciati o le atrocità perpetrate in diretta sullo schermo di una tv, l’orrore forse siamo noi a cui per più di un attimo lo spettacolo è piaciuto.

La guerra del nostro spettacolo non è quella reale, ma solo il suo fantasma. Di essa sappiamo poco o niente, ne abbiamo solo immagini sparse e informazioni lacunose. I protagonisti siamo dunque noi che, a forza di parlare di una guerra di cui non sappiamo nulla, possiamo fare solo come Madre Coraggio: approfittarcene.
Paola Rota

 

 

Orari


  • Gio 01 Aprile
    20:00
  • Ven 02 Aprile
    21:00
  • Sab 03 Aprile
    19:00
  • Dom 04 Aprile
    17:00
  • Mar 06 Aprile
    20:00
  • Mer 07 Aprile
    19:00
  • Gio 08 Aprile
    20:00
  • Ven 09 Aprile
    21:00
  • Sab 10 Aprile
    19:00
  • Dom 11 Aprile
    17:00
Replica per le scuole
8 Aprile 2027 | 10:30

Crediti


  • da

    Bertolt Brecht
  • testo

    Alessandro Paschitto
  • regia

    Paola Rota
  • con

    Frédérique Loliée, Sara Mafodda (e attore da definire)
  • produzione

    TPE – Teatro Piemonte Europa