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Edipo Re

Sofocle / Andrea De Rosa 

Teatro Astra

8 > 17 marzo 2024

Prima nazionale

NB. I biglietti per le repliche di Edipo Re sono esauriti. Verrà attivata la lista d’attesa: basta presentarsi un’ora prima a teatro, eventuali posti liberi verranno riassegnati. Maggiori info qui: 011 5634352.

In una città che non vediamo mai, un lamento arriva da lontano. È Tebe martoriata dalla peste. Un gruppo di persone non dorme da giorni. Come salvarsi? A chi rivolgersi per guarire la città che muore? Al centro della scena, al centro della città, al centro del teatro c’è lui, Edipo. Lui, che ha saputo illuminare l’enigma della Sfinge con la luce delle sue parole, si trova ora di fronte alla più difficile delle domande: chi ha ucciso Laio, il vecchio re di Tebe? La risposta che Edipo sta cercando è chiara fin dall’inizio, e tuona in due sole parole: “sei tu”. Ma Edipo non può ricevere una verità così grande, non la può vedere. Preferisce guardare da un’altra parte. Sarà la voce di Apollo, il dio nascosto, il dio obliquo, a guidarlo attraverso un’inchiesta in cui l’inquirente si rivelerà essere il colpevole. Presto si capirà che il medico che avrebbe dovuto guarire la città è la malattia. Perché è lui, Edipo, l’assassino e quindi la causa del contagio. La luce della verità è il dono del dio. Ma anche la sua maledizione.

Note di regia
La novità più importante di questo adattamento del testo di Sofocle consiste nell’aver affidato allo stesso attore i ruoli di Tiresia e di tutti i messaggeri. Non si tratta solo di uno stratagemma registico, ma di mettere in scena un personaggio che, di volta in volta, rappresenti una manifestazione del dio Apollo, della sua voce oscura, dei suoi oracoli. Questo spettacolo sarà per me un proseguimento del lavoro iniziato con Le Baccanti. Se in quello tutto ruotava intorno alla figura e alla voce di Dioniso, in questo il protagonista nascosto sarà Apollo. A queste divinità non dobbiamo smettere di prestare ascolto se è vero, come dice Platone, che “i più grandi doni vengono dati agli uomini dagli dèi attraverso la follia”. Alla follia di cui gli dèi ci fanno dono, sia pur a prezzo del terribile dolore che attraversa entrambe le tragedie, è sicuramente legata la nascita, forse anche il destino, del teatro occidentale.

Andrea De Rosa

Note sul testo
Questa traduzione di Edipo re la considero, in un certo senso, un saggio su Apollo. Non solo perché Andrea De Rosa mi ha domandato di comporre appositamente un inserto originale che funzionasse come una sorta di preghiera, capace di evocare alcune fra le caratteristiche meno conosciute di questo dio spesso considerato solare e aggraziato – Apollo come essere capriccioso, vendicativo, infantile, ambiguo, competitivo, sanguinario. “Il dio con il coltello in mano”, come scrive Marcel Detienne. Ma soprattutto perché l’oscura e indefinibile specificità di Apollo è sicuramente legata al rapporto col linguaggio. Profezie, nascondimenti, mediazioni, enigmi – insomma “le parole del dio”, un’espressione che ricorre spesso in questo spettacolo – fanno di Edipo re una vera e propria “tragedia del linguaggio”. È nel linguaggio che la verità, qualunque essa sia, “va in scena”, non tanto come lo sviluppo di un racconto quanto come lo svolgimento di un rito, di un mistero.

Fabrizio Sinisi

Leggi le note di Daniele Spanò sulla scena e guarda i bozzetti
Leggi le note sulla luce di Pasquale Mari
Leggi le note sul suono di G.U.P. Alcaro
Leggi le note sui costumi di Graziella Pepe e guarda i bozzetti

Se resterai signore di questa terra,
presto ti troverai a regnare su un deserto –
grandi mura e immense torri e navi,
ma senza più nemmeno un uomo vivo.
È questo che vuoi?

Apollo il simile alla notte, Apollo l’arrogante, Apollo l’eccessivo, Apollo il sublime danzatore, Apollo l’Obliquo, lo Squartatore col coltello in mano.

Il sapere è terribile, se non giova a chi sa.

Dal copione

Chi è il cieco? Che cosa non vede o non vuole vedere? E perché? La Stagione 2023/24 del TPE Teatro Astra è Cecità. Una riflessione sulle verità che non vogliamo vedere in 25 spettacoli. Le risposte di Andrea De Rosa:

chi è il cieco?
Nell’Edipo re di Sofocle il cieco, alla lettera, è l’indovino Tiresia. Ma è Edipo che, pur avendo il dono della vista, non riesce a vedere la terribile verità che gli sta davanti.
cosa non vede o non vuol vedere?
A Edipo che lo interroga, Tiresia dice subito e chiaramente la verità: il colpevole che stai cercando sei tu. Sei tu l’assassino. Sei tu che hai ucciso tuo padre. Sei tu che giaci con tua madre. Sei tu il padre di quattro figli che sono anche i tuoi fratelli.
e perché?
È difficile guardare la verità dritto negli occhi, è difficile e anche pericoloso. Aletheia (la verità, in greco) indica l’atto di “togliere il velo da qualcosa per scoprirla”. Ma quel velo che ci impedisce di vedere chiaramente è anche ciò che ci protegge. La verità può accecare. Tiresia conosce bene questo limite imposto alla conoscenza, la sua cecità è il prezzo per aver osato guardare il corpo nudo, “senza veli”, di Atena. Per questo dice a Edipo di fermare la sua indagine ma la ricerca della verità non si può fermare, il desiderio di vederci chiaro è nella natura dell’uomo. È la sua grandezza. Nel caso di Edipo, anche la sua rovina. 

DIALOGO
LA CATTIVA LUCE
Sabato 9 marzo ore 21, dopo lo spettacolo, il dialogo La cattiva luce con Tiziano Scarpa, autore di La verità e la biro (Einaudi) e Francesco Piccolo. Prenotazione consigliata a dialoghi@fondazionetpe.it. In collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori.

REPLICA ACCESSIBILE
CON AUDIODESCRIZIONE
Teatro No Limits nasce per garantire e accrescere la fruizione culturale da parte degli spettatori con disabilità visiva. L’audiodescrizione consiste nel dotare gli spettatori  non vedenti e ipovedenti. di ricevitore e cuffie wireless permettendogli di assistere  pienamente agli spettacoli teatrali. Scene, costumi, cambi luce, movimenti ed espressioni degli attori e ogni altro elemento silenzioso della messa in scena diventano visibili grazie alla guida narrante realizzata dal vivo da un lettore professionista. Il Progetto Teatro No Limits di audiodescrizione è curato, promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri APS e il supporto scientifico del Dipartimento Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Campus di Forlì). Quando: domenica 10 marzo ore 17. Ingresso € 12 (eventuale accompagnatore € 3). Rivolgersi in biglietteria: 011 5634352

BABYSITTING LAB
SCOPRI IL TEATRO CON TPE & TRG!

sabato 9 marzo ore 19 / a cura di Rossana Peraccio
Laboratorio per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 13 anni che, mentre gli adulti assistono allo spettacolo del sabato sera, attraverso giochi ed esercizi teatrali lavorano sull’espressione del sé per dialogare al meglio con gli altri.
Biglietti e abbonamenti acquistabili in cassa al Teatro Astra in via Rosolino
Pilo 6, Torino tel +39 011 5634352 (mar-sab ore 16 > 19)

INCONTRO CON GLI ATTRICI E GLI ATTORI
mercoledì 13 marzo, al termine dello spettacolo
Incontro con le attrici e gli attori per approfondire insieme tematiche e interpretazione di Edipo re
coordina Federica Mazzocchi, professoressa associata di Discipline dello spettacolo al DAMS presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino

Galleria fotografica


  • Durata
    75 min

Orari


  • Ven 08 Marzo
    21:00
  • Sab 09 Marzo
    19:00
  • Dom 10 Marzo
    17:00
  • Mar 12 Marzo
    21:00
  • Mer 13 Marzo
    19:00
  • Gio 14 Marzo
    20:00
  • Ven 15 Marzo
    21:00
  • Sab 16 Marzo
    19:00
  • Dom 17 Marzo
    17:00

Crediti


  • di

    Sofocle
  • traduzione

    Fabrizio Sinisi
  • adattamento e regia

    Andrea De Rosa
  • con (in o.a.)

    Francesca Cutolo, Francesca Della Monica, Marco Foschi, Roberto Latini, Frédérique Loliée, Fabio Pasquini
  • scene

    Daniele Spanò
  • luci

    Pasquale Mari
  • suono

    G.U.P. Alcaro
  • costumi

    Graziella Pepe
  • costumi realizzati presso

    Laboratorio di Sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
  • allieva attrice

    Maria Trenta
  • produzione

    TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
  • con il patrocinio di

    Consolato generale della Repubblica Ellenica in Torino