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Cassandra

Christa Wolf / Carlo Cerciello 

Teatro Astra

14 > 31 maggio 2024

Tratto dal libro della grande scrittrice tedesca Christa Wolf, la Cassandra in scena al Teatro Astra vive un doloroso conflitto tra il presente della guerra e un futuro di pace. Legata a lunghe funi elastiche sul palco, la principessa troiana vaticina sul destino di tutti noi.  

Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città. Dalla sua memoria emerge tutto il suo passato: la traversata dell’Egeo in tempesta, l’arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l’amore con Enea. Christa Wolf, tra le più importanti autrici contemporanee di lingua tedesca, scrive il suo Cassandra nel 1983 e sceglie di dare una visione diversa da quella omerica classica recuperando lo sguardo e la voce della sacerdotessa troiana per darci il resoconto della liberazione femminile e del bisogno di pace. Il suo essere veggente la tiene intrappolata tra il passato e il futuro. Testimonia il passato perché́ in futuro non vengano ripetuti gli stessi errori. Ma forse il futuro è già̀ tra noi, è il nostro presente e gli stessi errori si stanno già ripetendo. Si dirige verso l’unica direzione che le è concessa: un destino di morte. Gli spettatori incuriositi la spiano, ignari del fatto che il loro destino è segnato allo stesso modo. La storia che scorre contemporanea, implacabile, scandisce il conto alla rovescia verso la fine.  

«Resto in vita ancora per qualche ora. Faccio la prova del dolore. Come il medico punge un arto per verificare se è insensibile, così io pungo la memoria.»

«Si sarebbe dovuto combattere il male prima, quando ancora non si chiamava guerra.»

Christa Wolf

Chi è il cieco? Che cosa non vede o non vuole vedere? E perché? La Stagione 2023/24 del TPE Teatro Astra è Cecità. Una riflessione sulle verità che non vogliamo vedere in 25 spettacoli. Le risposte di Carlo Cerciello:

chi è il cieco?
Cieco è il potere, quando non esita a trasformare la menzogna in verità e avventurarsi in una guerra catastrofica. Ciechi siamo noi, che ancora oggi ci rifiutiamo di recepire il messaggio in bottiglia che Cassandra ci affidò perché non ripetessimo gli stessi errori che distrussero Troia. Cassandra ci mette davanti alla nostra incapacità di vedere.

cosa non vede o non vuol vedere?
Quando il potere è intento a rimirar sé stesso il suo esercizio finisce per essere fondato sulla difesa della propria rovinosa stupidità, proseguendo verso il baratro. Questo accade nella Troia della Cassandra di Christa Wolf. Cassandra vive scissa tra il conformarsi alle regole del potere e il desiderio di ribellione, è una dissidente. Prima di morire srotola il filo della memoria. Ha bisogno di liberarsi dal peso del suo passato.

e perché?
Perché più il potere è cieco, più è necessario che nessun altro veda, che nessuna Cassandra sveli le falsità della propaganda, il dissenso deve essere represso con la censura e la violenza. Cassandra descrive questa condizione di sorvegliata speciale, così come Christa Wolf visse nella Berlino Est della Stasi. Ma quante Cassandra ci sono, ancora oggi? Il potere chiama i loro atti terrorismo e noi, come il popolo di Micene, restiamo intorno al carro di Cassandra attoniti, aspettando di conoscere il nostro destino ma privi della capacità di apprendere, una volta per tutte, la sua lezione.

Galleria fotografica


  • Durata
    60 min

Orari


  • Mar 14 Maggio
    21:00
  • Mer 15 Maggio
    19:00
  • Gio 16 Maggio
    20:00
  • Ven 17 Maggio
    21:00
  • Sab 18 Maggio
    19:00
  • Dom 19 Maggio
    17:00
  • Mar 21 Maggio
    21:00
  • Mer 22 Maggio
    19:00
  • Gio 23 Maggio
    20:00
  • Ven 24 Maggio
    21:00
  • Sab 25 Maggio
    19:00
  • Dom 26 Maggio
    17:00
  • Mar 28 Maggio
    21:00
  • Mer 29 Maggio
    19:00
  • Gio 30 Maggio
    20:00
  • Ven 31 Maggio
    21:00

Crediti


  • di

    Christa Wolf
  • regia

    Carlo Cerciello
  • con

    Cecilia Lupoli
  • scene

    Andrea Iacopino
  • costumi

    Anna Verde
  • musiche

    Paolo Coletta
  • luci

    Cesare Accetta
  • consulenza movimenti

    Dario La Ferla
  • trucco

    Vincenzo Cucchiara
  • acconciatura

    Team Leo
  • aiuto regia

    Aniello Mallardo
  • foto di scena

    Guglielmo Verrienti
  • assistente alla regia

    Mariachiara Falcone
  • produzione

    TPE – Teatro Piemonte Europa
  • in collaborazione con

    Anonima Romanzi / Teatro Elicantropo
  • in accordo con

    Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Gustav Kiepenheuer Bühnenvertriebs-GmbH