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Atomica

Teatro Astra

3 >7 dicembre 2025

La mattina del 6 agosto del 1945, Claude Eatherly, giovane pilota texano, dà l’ok definitivo per lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Sarà l’unico della missione a sentire il peso di questa colpa. Nel 1959 il filosofo tedesco Gunther Anders gli scrive una lettera. I due avviano un epistolario che ha la forma di un’unica grande interrogazione: che ne è di noi, ora che siamo in grado di distruggere il mondo al quale apparteniamo?

Il mostro è un prodotto della nostra fantasia che diventa reale, e nel diventare reale si manifesta come una forza scatenata e senza limiti, che non conosce confini.

 

Atomica è uno spettacolo che esplora il tema della responsabilità individuale di fronte a eventi storici di portata collettiva e delle conseguenze che un evento straordinario può avere nella vita di un semplice individuo. Atomica è una storia di fantasmi, che ci parla dal cuore del ‘900 per ricordare a noi stessi la nostra natura più profonda: quella di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni muovendosi tra creazione e distruzione, potenza immaginifica e male assoluto.

Lo spettacolo è costruito su una drammaturgia originale ispirata allo scambio epistolare avvenuto tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly, giovane metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945.  Al termine della sua missione Claude tornò in patria accolto da eroe, assieme a tutti gli altri membri dell’equipaggio; ma fu il solo che non riuscì mai a liberarsi dai fantasmi delle centinaia di migliaia di vittime innocenti che si era lasciato dietro le spalle. Tra il 1959 e il 1961, La National Air Force decide di internare Eatherly in un ospedale psichiatrico per impedirgli di continuare a mettere in campo le sue azioni antipatriottiche. Fu proprio lì che una mattina di aprile Claude ricevette la prima di una lunga serie di lettere da parte di Günther, che aveva letto di lui su un giornale tedesco e che si interessò al suo caso. Günther vede in Claude l’essere umano che incarna la sua filosofia; Claude vede in Günther la possibilità di trovare salvezza: di lettera in lettera i due uomini sviluppano presto una profonda amicizia e mentre Claude, da dietro le mura dell’ospedale, inizierà a scrivere la sua autobiografia, Gunther, dall’altra parte dell’oceano proverà a mettere in campo immaginazioni, pratiche e azioni per salvare Claude dal suo destino e riuscire a diffondere insieme un messaggio di pace e di fratellanza tra gli esseri umani in un mondo che si rifiutava di ascoltarli. Lo spettacolo prende la forma di un viaggio onirico e visivo nella psiche del protagonista, che affronta i fantasmi del suo passato, personale e collettivo. Racconta la vita di un uomo qualunque che attraversa l’America del ‘900 e riflette sulla perdita dell’innocenza di un mondo che, dal 6 agosto 1945, è costretto a confrontarsi con la minaccia della propria fine. Le parole di Anders e di Eatherly, portate in scena da Gabriele Portoghese e da Alessandro Berti, dialogheranno con una drammaturgia sonora costruita intorno a delle voci fantasma.

Muta Imago è un duo artistico formato da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, dramaturg e sound artist. La continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale, porta Muta Imago negli anni a investigare diverse forme di arti dal vivo: il teatro, la performance, il teatro musicale, la radio, con l’obiettivo di cercare sempre la forma migliore per indagare il rapporto tra l’essere umano, il suo tempo e il suo sentire. Vivendo ogni volta dell’incontro con tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. Da anni il duo sta portando avanti un percorso di ricerca sulla percezione del tempo e sulle possibilità che il teatro ha di formulare nuove modalità di racconto che indaghino le caratteristiche del rapporto tra tempo, memoria e identità. Fanno parte di questa ricerca gli ultimi lavori prodotti: Tre Sorelle (2023), Ashes (2022) e Sonora Desert (2021). Nel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista (Marco Cavalcoli) per lo spettacolo Ashes; nel 2021 il progetto Radio India, co-ideato dalla compagnia, ha vinto il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2013 Muta Imago è arrivato finalista ai Premi Ubu con il progetto Art You Lost? Nel 2011 Claudia Sorace ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo con (a+b)3 al XXIX Fadjr Festival di Tehran. Nel 2009 Muta Imago ha vinto il Premio Speciale Ubu, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. Nello stesso anno Claudia Sorace ha vinto il Premio Cavalierato Giovanile della Provincia di Roma e il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena”. Dal 2018 il duo è finanziato dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione teatrale di teatro di ricerca e di innovazione. Nel triennio 2019–2022 Muta Imago è stato artista residente del Teatro di Roma, all’interno del progetto Oceano Indiano. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou di Parigi l’installazione Bar Luna ideata assieme alla regista Alice Rohrwacher. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX insieme a Daria Deflorian.

Galleria fotografica


  • Durata
    80 min

Orari


  • Mer 03 Dicembre
    19:00
  • Gio 04 Dicembre
    20:00
  • Ven 05 Dicembre
    21:00
  • Sab 06 Dicembre
    19:00
  • Dom 07 Dicembre
    17:00
Replica per le scuole
5 Dicembre 2025 | 11:00

Crediti


  • liberamente ispirato al carteggio tra

    Günther Anders e Claude Eatherly
  • di

    Muta Imago
  • regia

    Claudia Sorace
  • drammaturgia e suono

    Riccardo Fazi
  • con

    Alessandro Berti, Gabriele Portoghese
  • collaborazione alla drammaturgia

    Gabriele Portoghese
  • consulenza letteraria

    Paolo Giordano
  • musiche originali

    Lorenzo Tomio
  • disegno scene

    Paola Villani
  • direzione tecnica e disegno luci

    Maria Elena Fusacchia
  • costumi

    Fiamma Benvignati
  • si ringrazia l’artista

    Elisabetta Benassi
  • per INDEX

    Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani
  • produzione

    INDEX
  • in coproduzione con

    TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures, Emilia Romagna Teatro ERT I Teatro Nazionale
  • in collaborazione con

    AMAT e Comune di Pesaro
  • con il supporto di

    MAB Maison des Artistes Bard, ATCL / Spazio Rossellini, MAB Maison des Artistes Bard, Viola Produzioni / Spazio Diamante
  • compagnia finanziata dal

    MiC – Ministero della Cultura
  • foto

    Eleonora Mattozzi / CIRCA