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La guerra che si combatte in questo spettacolo è quella di Cesare contro Pompeo, la guerra civile, la più terribile delle guerre: romani contro romani, famiglie contro famiglie, fratelli contro fratelli. Ad eccezione di Catone, tutti i nostri personaggi sono convinti di conoscere e dominare la guerra, di poterla usare a proprio vantaggio, ma ne vengono inesorabilmente travolti, trasformati o distrutti. Finendo col constatare che la guerra è una potenza che, una volta scatenata, si ritorce sempre anche contro coloro che l’hanno evocata.

 

GUERRA CIVILE

È il 49 avanti Cristo. Giulio Cesare, al comando dell’esercito che ha conquistato la Gallia, si ferma sulla riva del Rubicone, il fiume che segna il confine invalicabile tra il comando militare e la legge di Roma. Attraversarlo significa tradire la Repubblica, scegliere la guerra. Quando lo oltrepassa, l’ordine politico crolla in un istante: Cesare vuole farsi padrone dello Stato. Da quel passo irreversibile nasce una guerra civile che ha la vastità, la ferocia e l’eco di una guerra mondiale: fratelli contro fratelli, città contro città, la legge che viene travolta dalla forza. La guerra che si scatena ha la ferocia di un conflitto mondiale: dall’Italia alla Mauritania, dalla Grecia all’Egitto, diventa un meccanismo che, una volta avviato, divora tutto ciò che incontra. Un conflitto che divampa per tutto il Mediterraneo, fino alla disastrosa sconfitta di Pompeo a Farsàlo, e alla trasformazione della già pericolante repubblica romana in una dittatura con un uomo solo – Cesare – al comando.

NOTE DI REGIA

Dopo anni in cui sembrava ormai un’ombra lontana o un ricordo archiviato, la guerra torna a occupare il presente, a suscitare le nostre paure più profonde, a mettere a dura prova le nostre coscienze. Non più come eccezione, ma come possibilità sempre pronta a riattivarsi in un mondo globalizzato in cui, proprio per la sua universale interconnessione, ogni guerra non può che essere una guerra civile perché i civili sono le vittime. Pharsalia (Bellum Civile) di Marco Anneo Lucano è la sorgente letteraria da cui partiamo per affrontare temi e interrogativi che attraversano l’intera storia dell’Occidente: il rapporto tra potere e violenza, il collasso delle istituzioni, la normalizzazione della guerra come strumento politico, morale e simbolico. Cesare e Pompeo si trasformano così in maschere, archetipi di una violenza che ha segnato la storia dell’occidente fino agli spaventosi conflitti che hanno insanguinato l’Europa del Novecento. La parola poetica di Lucano incontra una lingua teatrale contemporanea, lirica e insieme violenta, che prova a parlare direttamente al nostro tempo.

Andrea De Rosa

NOTE DI DRAMMATURGIA

Guerra civile è un testo che, ispirato dal poema Pharsalia (Bellum Civile) di Marco Anneo Lucano, racconta uno dei conflitti più traumatici e violenti della storia di Roma: il feroce scontro tra Cesare e Pompeo che, dal passaggio del fiume Rubicone fino all’epocale battaglia di Farsàlo, dilaniò Roma tra il 49 e il 45 a.C. Spesso definito l’Antieneide per il suo linguaggio barocco ed espressionista, e per i toni crudi e realistici con i quali descrive l’orrore della guerra, quel poema costò al suo giovanissimo autore la condanna a morte da parte di Nerone. A partire dal capolavoro di Lucano, il testo ripercorre la metamorfosi di un mondo che da repubblica muta in tirannia, trasformando il poema latino in uno spazio immaginifico e visionario, in cui la guerra fa da paradigma a tutte le guerre che verranno.

Fabrizio Sinisi

CREDITI

  • da
    Pharsalia (Bellum Civile) di Marco Anneo Lucano
  • testo
    Fabrizio Sinisi
  • regia
    Andrea De Rosa
  • con
    Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo, Giuseppe Sartori
  • suono
    G.U.P. Alcaro
  • luci
    Pasquale Mari
  • scene
    Daniele Spanò
  • costumi
    Ilaria Ariemme
  • assistente alla regia
    Marco Corsucci
  • produzione
    TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Catania, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Metastasio di Prato

IN TOURNÉE

  • Torino
    17 > 29 novembre 2026
    Teatro Astra
  • Prato
    3 > 6 dicembre 2026
    Teatro Metastasio
  • Narni
    8 > 9 dicembre 2026
    Teatro Comunale Giuseppe Manini
  • Lugano
    12 < 13 dicembre 2026
    LAC Lugano Arte e Cultura
  • Catania
    5 > 10 gennaio 2027
    Teatro Verga

DISPONIBILITÀ