
FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI
Stabat Mater
8>9 ottobre
PRIMA ITALIANA
V.O. sott IT
La regista teatrale brasiliana Janaina Leite, insieme a sua madre e a un attore pornografico mascherato, analizza il rapporto storico-culturale tra uomini e donne, plasmato dai ruoli di carnefice e vittima. Ispirato a un saggio filosofico di Julia Kristeva, Stabat Mater fa riferimento al poema medievale sulla Vergine Maria, letteralmente la “Madre in piedi”, la madre che è sempre presente, ai piedi del figlio crocifisso. Questa donna nata “senza piacere, senza peccato”, che fu fecondata nel sonno, diventa il prototipo su cui il mondo occidentale basa la sua idea di femminilità, nello spettro tra prostituta e santa, tra abnegazione e masochismo. In un casting che ha coinvolto noti professionisti del porno, Janaina pone la domanda: “Saresti disposto a girare una scena di sesso con me, diretta da mia madre?”. Questa domanda ha assunto la funzione di “strumento”, nella misura in cui la sua semplice enunciazione ha mosso un campo in cui tema (maternità e sessualità) e forma (rappresentazione e performance) si sovrapponevano.
Galleria fotografica
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Durata100 min
Orari
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Gio 08 Ottobre21:00
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Ven 09 Ottobre21:00
Crediti
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di
Janaina Leite -
con
Janaina Leite, Amália Fontes Leite, Lucas Asseituno -
direzione artistica, scenografie e costumi
Melina Schleder -
suono e video
Lana Scott -
drammaturgia, assistente alla regia
Lara Duarte, Ramilla Souza -
assistente alla drammaturgia e contenuti audiovisivi
Lillah Halla -
luci
Nara Zocher -
produzione
Ariane Cuminale – VUELA






















