
Sparks è una performance partecipativa che si inserisce nella pratica dell’artista, da sempre rivolta all’indagine del corpo e alla sua relazione con una pluralità di discipline. Se nei progetti precedenti — performance, video, sculture, disegni — il corpo appariva come testimone di una resistenza alla vita, al tempo e alla forza del declino, Sparks sposta ora lo sguardo su un’inversione di potere: quella tra bambino e adulto. La performance si fonda su un gesto minimo ma radicale: affidare all’infanzia la lettura del nostro futuro, come atto di speranza e di rottura con il passato. Dopo alcuni giorni di laboratorio, un gruppo di bambini accompagna gli adulti in uno spazio in penombra, dove legge loro la mano, una sola volta e individualmente. Si attiva così un processo libero di svelamento e interpretazione, in cui l’infanzia diventa artefice di visioni e riflessioni. L’intera azione ruota attorno a tre elementi. Le mani — in un tempo in cui il contatto è negato — sono ciò che del corpo resta più esposto al mondo, punto di contatto tra generazioni, traccia visibile dell’esistenza. La loro lettura, affidata ai bambini come forma di gioco, diventa spazio di immaginazione e desiderio. Infine, i cappelli-scultura: eco ludica di elmi, che una volta indossati segnano l’inizio della performance e proteggono i bambini dallo sguardo diretto degli adulti attraverso visiere speciali.
Galleria fotografica
Orari
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Mar 13 Ottobre18:00
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Mar 13 Ottobre20:00
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Mar 13 Ottobre22:00
Crediti
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creazione
Francesca Grilli -
suono
Roberto Rettura -
chiromante
Guido Rossetti -
parole
Azzurra D’Agostino -
movimenti
Benno Steinegger -
design & realizzazione dei cappelli
Paola Villani -
consiglio alla creazione
Chiara Guidi -
produzione
Corpoceleste_C.C.00#, Santarcangelo Festival, Snaporazverein -
coproduzione
Welcome to the village, Saal Biennaal -
in collaborazione con
Workspacebrussels












