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FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI

La vie secrète des vieux

Mohamed El Khatib
In scena: Teatro Astra

15 > 16 ottobre

La vita sentimentale di anziani non attori (con loro una sola professionista), a dimostrare che non si smette mai di amare. Un modo, sul parquet di una sala da ballo, per esaltare passioni che sono inversamente proporzionali alla fragilità dei corpi.

v.o. sott. it

La fine della vita corrisponde alla fine dell’amore?
Con questo spettacolo, incontriamo i nostri anziani, i nostri vecchi o, per usare un eufemismo, i nostri anziani e le nostre anziane, per parlare di storie d’amore.
Affrontare l’invecchiamento significa, da un lato, confrontarsi con lo sguardo della società e, dall’altro, osservare il proprio corpo logorato, che giorno dopo giorno ne compromette l’autonomia. E tuttavia, molto spesso, l’amore rimane. E ancora di più, il desiderio che può essere accompagnato da una sessualità reinventata. Non si conforma più alle performance o alle pressioni sociali, ma sviluppa il suo ritmo, il suo tempo, la sua intimità, fragile e al tempo stesso intensa. Si tratterà dunque, attraverso questi incontri con i nostri anziani e le nostre anziane, di sapere come si vive l’amore. Per realizzare questo lavoro documentaristico, Mohamed El Khatib ha raccolto le parole di persone anziane di ogni estrazione sociale per tessere un racconto che testimonia una pluralità di esperienze sentimentali. Questo paesaggio amoroso della vecchiaia costituirà il quadro nostalgico delle nostre valutazioni romantiche, ma sarà anche una promessa che il desiderio potrà annidarsi fino agli ultimi istanti nella fragilità della nostra vita.

Some old non actors (there’s just one professional actress among them) and their love life to witness that we never stop loving. On a dance hall parquet, a way to enhance passions which are inversely proportional to bodies fragility.

  • Durata
    70 min

Orari


  • Mer 15 Ottobre
    21:00
  • Gio 16 Ottobre
    19:00

Crediti


  • uno spettacolo di

    Zirlib
  • concezione e realizzazione

    Mohamed El Khatib
  • con, in ordine di longevità

    Annie Boisdenghien, Micheline Boussaingault, Marriecke de Bussac, Chille Deman, Martine Devries, Jean-Pierre Dupuy, Yasmine Hadj Ali, Nicole Jourfier, Salimata Kamaté, Etienne Kretzschmar, Jacqueline Juin, Annette Sadoul, Jean Paul Sidolle
  • drammaturgia e coordinamento artistico

    Camille Nauffray
  • scenografia e collaborazione artistica

    Fred Hocké
  • video

    Emmanuel Manzano
  • suono

    Arnaud Léger
  • direttore di produzione

    Gil Paon
  • produzione

    Zirlib
  • coproduzione

    Festival d’Automne à Paris, Points communs – Nouvelle scène nationale Cergy-Pontoise-Val d’Oise, Théâtre National Wallonie-Bruxelles, La Comédie de Genève, Théâtre national de Bordeaux en Aqui-taine, Théâtre national de Bretagne (Rennes), Tandem Scène nationale d’Arras-Douai, MC2: Grenoble Scène nationale, La Comédie de Clermont-Ferrand Scène nationale, Théâtre Garonne Scène européenne (Toulouse), Festival d’Avignon, Théâtre du Bois de l’Aune (Aix-en-Provence), Équinoxe Scène nationale de Châteauroux, Théâtre de la Croix-Rousse (Lyon), La Coursive Scène nationale de La Rochelle, Espace 1789 – Saint-Ouen, Théâtre de Saint-Quentin en Yvelines Scène nationale, Le Channel – Scène nationale de Calais.
  • accoglienza in residenza

    Le Mucem – Marseille, CIRCA La Chartreuse
  • foto

    © Yohanne Lamoulère / Tendance Floue