Skip to main content

FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI

Elogio della vita a rovescio

Daria Deflorian
In scena: Fondazione Merz

20 > 21 ottobre

Ci si concentra su uno dei rapporti più raccontati dalla narratrice sudcoreana Han Kang: quello tra sorelle. L’osmosi tra le due sorelle è una corrente infinita. Sullo sfondo la violenza delle relazioni domestiche e le guerre del mondo. Il titolo è preso in prestito da una raccolta di articoli di Karl Kraus, uno che di guerre se ne intendeva.

presentato con Fondazione Merz

Elogio della vita a rovescio è una prima produzione attorno all’opera della scrittrice sudcoreana Han Kang, progetto biennale che porterà nel 2024 alla messa in scena del suo libro più conosciuto, La vegetariana. Nei libri di Han Kang si mescolano in maniera estremamente singolare dimensione esistenziale e fantasia, al limite del fantastico. Sfondo storico (in particolare in Atti umani) e osservazione dei legami familiari. Capacità di dettagli infinitesimali e “campi lunghi” che rendono il paesaggio un vero e proprio personaggio. E una interessantissima tensione, da un punto di vista scenico, tra grande capacità narrativa e figure silenziose, che scelgono con determinazione di non “spiegarsi” più, di resistere alla diffusa sensazione che si esiste solo se ci si racconta. Figure soprattutto femminili la più straordinaria della quali è la protagonista del romanzo più famoso e tradotto di Han Kang, La vegetariana. Una versione assolutamente originale di risposte al mondo solitarie e ribelli, prima fra tutte il “preferirei di no” del Bartleby di Melville.
Elogio della vita a rovescio titolo preso in prestito da un saggio di Karl Kraus, il lavoro si concentra su  uno dei rapporti più raccontati da Han Kang nei suoi libri: quello tra sorelle. Non solo nel più conosciuto La vegetariana, ma anche in Convalescenza e in White Book (non tradotto in italiano), dove si rivela, ogni volta attraverso trame diverse, la potenza di questo legame. In scena vediamo solo la sorella che crede di essersela cavata, quella che “fin da bambina aveva posseduto quell’innata forza di carattere necessaria a farsi strada nella vita. Come figlia, come sorella maggiore, come proprietaria di una attività, perfino come passeggera in metropolitana nel più breve dei tragitti, aveva sempre fatto del suo meglio.” L’osmosi tra le due sorelle è una corrente infinita, che ribalta concetti come quelli di salute, consapevolezza, giustezza delle scelte e l’elogio della vita a rovescio è il riconoscere che l’altra, la sorella, quella strana, quella crepata, quella che ci ha lasciato, ci sta lasciando, se ne è andata, ha fatto quello che ha fatto anche per noi. Sullo sfondo la violenza delle relazioni domestiche. Anche le più apparentemente innocue. E sullo sfondo dello sfondo, la violenza del mondo.

Galleria fotografica


Orari


  • Dom 20 Ottobre
    19:00
  • Lun 21 Ottobre
    21:00

Crediti


  • un progetto di

    Daria Deflorian
  • condiviso con

    Giulia Scotti
  • liberamente ispirato all’opera di

    Han Kang
  • con

    Giulia Scotti
  • collaborazione alla drammaturgia

    Andrea Pizzalis
  • aiuto regia

    Chiara Boitani
  • disegno luci

    Giulia Pastore
  • disegno del suono

    Emanuele Pontecorvo
  • direzione tecnica

    Alessio Troya
  • regia

    Daria Deflorian
  • produzione, organizzazione, amministrazione

    Valentina Bertolino, Silvia Parlani, Grazia Sgueglia
  • comunicazione

    Francesco Di Stefano
  • in collaborazione con

    A.D., TeatroBasilica, Lottounico, Carrozzerie | n.o.t
  • un ringraziamento a

    Silvia Rampelli e Attilio Scarpellini
  • fotografie

    Andrea Pizzalis
  • illustrazioni

    Giulia Scotti