FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI
Autour du Corps
13 > 14 ottobre
presentato con Fondazione Merz
Autour du corps è un omaggio al Bauhaus, la ricerca di una forza di rinnovamento attraverso l’esplorazione di nuove visioni attorno al corpo e allo spazio.
L’idea del progetto è partita da una visione venutami osservando una fotografia di una rivista Bauhaus, raffigurante un oggetto a forma di cono. Ho trasformato questa forma in un costume: una lunga gonna di quattro chili formata da nove anelli concentrici, in legno, ognuno dal diametro diverso. L’oggetto-gonna stimola il repertorio delle danzatrici, portate a riprogrammare l’immagine del proprio corpo e delle loro abitudini relative allo spazio e alla relazione con l’altro,
creando un nuovo vocabolario e una nuova qualità di movimenti. La trasformazione dell’oggetto diventa macchina dell’allestimento scenico. Il suo movimento continuo, costituito da una serie infinita di spirali, linee e punti, crea orientamenti e traiettorie inaspettate per riscoprire il “luogo” che è dentro e fuori l’essere umano. Emergono allo spettatore entità opposte: luce-ombra, gravità-leggerezza, percorso-soglia, allegoria della condizione umana. Nello spazio si disegna una
danza che si fa incalzante, insistente e costante nella sua architettura che si destruttura attorno a una trama circolare, rendendo lo spettacolo fortemente cosmico e capace di dare vita a figure sorprendenti e inedite. Una composizione musicale dal ritmo potente, grazie ad elementi timbrici e sonori messi in gioco durante l’intera composizione, si presenta come un unicum senza interruzioni.
An homage to Bauhaus. Bodies dressed with concentric circles, a reference to the universe and to the earth, evoking also Oscar Schlemmer, the triadic ballet and Bauhaus, cancelled by Nazism. Spirals, lines, points, all based upon a reworking of the Rite of Spring by Stravinsky.
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Durata45 minuti
Orari
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Lun 13 Ottobre19:00
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Mar 14 Ottobre19:00
Crediti
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coreografia
Tiziana Arnaboldi -
danzatrici
Marta Ciappina, Eleonora Chiocchini -
musica
Mauro Casappa -
ideazione oggetto
Claudia Broggi -
creazione luci
François Gendre, Elia Albertella -
coproduzione
Teatro San Materno Ascona, Neuestheater Basilea-Dornach -
con il sostegno di
Repubblica e Cantone Ticino DECS Swisslos, Prohelvetia, Comune di Ascona, Fondazione Carl Weidemeyer, Fondazione Pende