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ARCHIVIO TPE

Stagione 2025/26

Stagione 2025/26

ELENCO SPETTACOLI

Dracula

11 > 30 novembre 2025

Andrea De Rosa / Fabrizio Sinisi / Produzione TPE

Il conte Dracula non è più da tempo solo un personaggio nato dalle leggende popolari e dalla fantasia di Bram Stoker: vero e proprio mito dell’età moderna, è diventato il simbolo di un’immortalità vissuta come una condanna. La sua vicenda, elaborata in una nuova versione da Fabrizio Sinisi, evoca il sogno tutto contemporaneo di un corpo che potrebbe diventare immortale tramite i progressi della tecnologia. Mentre il Vampiro, eterno e solo, cerca una via di fuga dalla propria natura, gli altri personaggi lottano per affermare il valore della mortalità. È davvero un dono vivere per sempre, o è, invece, una maledizione?

Atomica

3 >7 dicembre 2025

Muta Imago / Produzione TPE

La mattina del 6 agosto del 1945, Claude Eatherly, giovane pilota texano, dà l’ok definitivo per lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Sarà l’unico della missione a sentire il peso di questa colpa. Nel 1959 il filosofo tedesco Gunther Anders gli scrive una lettera. I due avviano un epistolario che ha la forma di un’unica grande interrogazione: che ne è di noi, ora che siamo in grado di distruggere il mondo al quale apparteniamo?

La città dei vivi

9 > 14 dicembre 2025

Ivonne Capece / Nicola Lagioia / Produzione TPE

Roma. Due ragazzi uccidono un coetaneo. Senza un perché, un delitto vero, feroce,inspiegabile, La città dei vivi è uno spettacolo che non dà tregua: racconta un crimine,ma parla di tutti noi. È la storia di una città che ci somiglia troppo. Di un male che nonha volto, perché può averne mille. Guardare o distogliere lo sguardo? Il teatro non lascia scelta, il romanzo di Nicola Lagioia diventa uno spettacolo lirico e doloroso, che è insieme un’indagine giornalistica, filosofica e teatrale – una discesa scenica nel lato invisibile delle città e delle nostre coscienze.

Bloomsville. La città di Chaplin

21 > 26 dicembre 2025

Valentina Renna / Tedacà

Bloomsville, come tutte le città del mondo, rappresenta un luogo ricco di contraddizioni.Tra le sue vie si muove un vagabondo dall’animo gentile e pragmatico, perennementeconteso tra la libertà della strada, il perbenismo della classe borghese e l’autenticitàriservata della gente comune. Attraverso di lui, il pubblico è accompagnato a riscoprire ilvalore di un’umanità semplice e imperfetta di cui stiamo forse perdendo consapevolezza. Lo spettacolo omaggia Charlie Chaplin e il suo capolavoro del cinemamuto Luci della città mediante l’intreccio di teatro fisico, danza, luci e musica dal vivo, ritrovando e rinnovando l’universalità dei suoi personaggi e dei linguaggi non verbali.

Brother to Brother – dall’Etna al Fuji

25 gennaio 2026

Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko / Palcoscenico Danza

Roberto Zappalà intreccia un dialogo tra i vulcani Etna e Fuji, tra danza e Taiko, su unoriginale e suggestivo tappeto sonoro. In scena nove danzatori della Compagnia Zappalà Danza e i musicisti Munedaiko danno vita a un rito fisico e musicale, in cui battiti e ritmiuniscono corpi, civiltà e memorie.

Gli angeli dello sterminio

9 > 18 gennaio 2026

Antonio Latella / Federico Bellini / Produzione TPE

Cinquanta centauri, angeli di un Paradiso perduto, seminano il terrore tra le rovine diuna Milano già devastata dall’Apocalisse. Sono solo temporaneamente sopravvissuti allafine di tutto; gli eventi di morte si susseguono senza interruzione in tutta la città, trasformata in un grande obitorio dove ogni cosa ha perso il suo nome, dove la stessa urbe , la città, ha ormai visto anche il suo Duomo trasformato in latrina o fossa comune. Spetta a un cronista, forse alter-ego dell’autore stesso, cercare di riordinare almeno la successione dei fatti, affidandosi ai racconti o alle intuizioni di una donna di grandeeleganza, cartomante; eppure, ogni tentativo di dare una logica e una scansione a ciòche avviene si scontra inevitabilmente con la rapidità e la frammentarietà della fine, chein fondo delega a ognuno di noi la responsabilità di ricordare o pensare a un’eventuale resurrezione.

Antigone

27 gennaio > 1 febbraio 2026

Jean Anouilh / Roberto Latini

Le leggi devono regolare il vivere o la vita dovrebbe regolare le leggi che regolano la vita? La domanda che Antigone ci pone è uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia, cultura, religione, visione. È filosofia scesa intorno a noi,che ci cammina accanto, che ci chiede, che ci ascolta. È una delle prove del nostroessere umani, una di quelle poche che abbiamo scelto di portare con noi attraverso  i secoli, per affermarci e riconoscerci. Per consolarci, promettendo a noi stessi di averne cura. Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo.

Callas, Callas, Callas

5 febbraio 2026

COB Compagnia Opus Ballet / Palcoscenico Danza

Nel centenario della nascita di Maria Callas l’omaggio di COB Compagnia Opus Balletdiretta da Rosanna Brocanello, ha una particolare valenza anche per l’originalità che l’haispirato: affidare a tre giovani, e già affermati, coreografi dal linguaggio contemporaneo,una creazione a serata, che rifletta la loro personale visione della leggendaria artista,senza però volerla raccontare descrivendola. Tre sguardi differenti, quindi, tre approcci erestituzioni in danza che il bel titolo già evidenzia. Titolo che è anche un invito, per lo spettatore, a scoprire o ritrovare tra le pieghe di un movimento o la coralitàdell’ensemble, tra le sonorità elettroniche o i frammenti di arie celebri disseminatinell’architettura coreografica, tra una luce o un costume che sagoma gesti e posture, la propria Callas. O magari un’altra, inedita, che la danza astratta può suggerire, evocare,imprimere nell’atmosfera e nella memoria. Di sicuro riconosceremo, contaminate o appena palesate, tre celebri arie: da Tosca, Norma, Carmen.

Orlando

10 > 15 febbraio 2026

Virginia Woolf / Andrea De Rosa / Anna Della Rosa / Produzione TPE

Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West:“Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no”. Vita non si sottrae,accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggiod’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice, in un enigmatico intreccio tra opera biografia, la vicenda diOrlando – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente transitato nel Femminile si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo.

Mine-Haha ovvero dell’educazione fisicadelle fanciulle

10 febbraio > 7 marzo 2026

Frank Wedekind / Marco Corsucci / Beatrice Bernardi / Produzione TPE 

Mine-Haha è un diario di memorie fittizie che ripercorre la vita di Helene Engel dalla sua primissima infanzia all’adolescenza. A partire dall’omonimo romanzo di Wedekind, lospettacolo si sviluppa attorno alla formazione di un corpo femminile, mettendol’accento sulla relazione tra sguardo, corpo ed educazione. In una dimensione espositiva, il corpo di chi è in scena diventa il terreno per indagare i rapporti di potereche corrono tra chi guarda e chi viene guardato, attraverso la messa a tema del ruolodello spettatore.

Anatomia di un assassinio. Shakespeare incontra Verdi

3 febbraio 2026

Willliam Shakespeare / Giuseppe Verdi / Chiara Muti / Luca Micheletti / Produzione TPE

Macbeth e Lady Macbeth, coppia infertile di luce e generatrice d’oscurità, duettano alternando tragedia in prosa e libretto d’Opera immersi in uno spazio sonoro che lasciaintuire tutta la modernità della partitura verdiana. Con schiacciante e rivoluzionariateatralità la musica riesce a dar voce e spessore alle cupe allucinazioni dell’incubo della tragedia. Con questo tema d’un uomo perso tra reale e immaginario, verità e finzione, il drammaturgo inglese e il compositore italiano, rispettivamente nel 1606 e nel 1847, anticipano, con stupefacente forza creativa, le teorie sull’inconscio della psiche umana,le cui tesi, tra soglia del visibile e invisibile, sogno e realtà, daranno vita ad una nuovacoscienza dell’umana natura, dal ‘900 ai giorni nostri.

Lui

22 > 23 gennaio 2026

Ashkan Khatibi

Lui è Ashkan Khatibi, classe ’79, drammaturgo, attore, cantante, musicista e produttoreiraniano. Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, si è distinto come una delle voci più vicinealle istanze popolari ostili alla Repubblica Islamica. Dopo essere stato arrestato eviolentemente interrogato dall’intelligence iraniana, ha lasciato il suo paese, la famiglia ei suoi allievi. È arrivato in Italia e qui ha continuato la sua vita artistica. Lui è una lettera aperta al mondo libero, un racconto di scrittori e artisti che vivono all’ombra della dittatura. È un grido per richiamare l’attenzione di coloro che non hanno mai conosciutola censura e la repressione come parte inseparabile del loro corpo, della loro anima edella loro opera.

Improvvisamente l’estate scorsa

4 > 7 marzo 2026

Tennessee Williams / Stefano Cordella

Arte, famiglia, menzogna, sesso, malattia sono i temi di un dramma che ha le sue radici autobiografiche in quel Sud degli Stati Uniti in cui Williams era nato e che ricorre comeluogo elettivo in tanti dei suoi capolavori. Con un realismo visionario, denso d’immaginie di vibrazioni liriche, con una lingua intensamente performativa, il testo mette aconfronto, due grandi personaggi femminili: la giovane Catharine, sconvolta da ciò che èaccaduto al cugino Sebastian durante una vacanza insieme, e la tirannica Violet, madre di Sebastian, determinata a far tacere la nipote con ogni mezzo. Sarà lo psichiatra a fare inmodo che Catharine possa ricordare l’accaduto. La villa e il suo lussureggiante giardinotropicale diventano il palcoscenico della memoria, per ritornare sulla scena del traumae cercare di capire che cosa è davvero successo l’estate scorsa.

Manson

20 > 22 febbraio 2026

Andrea Argentieri / Fanny & Alexander

Andrea Argentieri indossa i panni di Charles Manson, uno dei criminali più feroci della storia: a partire dalle testimonianze video e audio, dalle numerose interviste che Manson rilasciò in vita, incarna un ritratto mimetico del suo personaggio facendoci ripercorrere, tramite l’iperbole variegata delle risposte, i meandri della sua mentelabirintica, istrionica, scivolosa e manipolatoria, l’attore invita ripetutamente il pubblicoa rivolgergli delle domande, scegliendo tra i 32 quesiti che gli sono stati consegnatiall’ingresso del teatro. È così che si imprimono nella voce e nel corpo dell’attore i ritmi, la gestualità spezzata e gli sguardi mutevoli dell’assassino, come se ci trovassimo perun attimo di fronte al suo fantasma, A poco a poco l’incalzare delle domande produceuna strana trasformazione nella percezione di chi assiste: in ballo c’è davvero solo il giudizio, la condanna alle azioni di questo mstrano, ambiguo personaggio? Oppure ci siamo anche noi, la nostra stessa repulsione oppure l’indecifrabile attrazione per questocaso macabro, per le parole depistanti e oblique che stiamo ascoltando?

Pinocchio. Che cos’è una persona?

24 > 26 febbraio 2026

Scuola Elementare del Teatro / Davide Iodice

La Scuola Elementare del Teatro è un progetto di arte e condivisione. La plateaprivilegiata è quella con disagio economico e con disabilità fisica e intellettiva. RaccontaDavide lodice, ideatore del progetto e dello spettacolo: “Più volte in questi dieci anni lafigura di Pinocchio ci è stata di ispirazione. Da sempre ci siamo rivolti a lui come a unfratello simbolico dei ragazzi con sindrome di Down o di autismo, o Williams, oAsperger. Pinocchio è il diverso, è tutti i diversi, con la loro carica anarchica edirompente. Nella prima stesura, il libro di Collodi finiva con l’impiccagione delburattino, come a segnare un’impossibilità di uscita, poi corretta dall’autore con unaconciliante trasformazione in bambino, in Persona. Sì, ma che cos’è una Persona?”.

Divine Monsters

28 febbraio > 1 marzo 2026

Lai Hung Chung / Giovanni lnsaudo / Palcoscenico Danza

Glanced Crack è l’omaggio del coreografo Lai Hung-chung alla mitologia della sua terra natale, con le “crepe” come simbolo per esplorare la resilienza della vita e la bellezza della lotta. Il coreografo Lai Hung-chung, originario di una famiglia Hakka a Pingtung, Taiwan, è cresciuto ascoltando la madre raccontare le storie del mito Hakka di Nuwa che ripara il cielo, una narrazione legata al “Giorno della Riparazione del Cielo”. Mitici, di Giovanni lnsaudo, esplora il rapporto tra umani e dèi, la cui intersezione simanifesta come uno strano e cupo corpo alieno.

iGirl

10 > 15 marzo 2026

Marina Carr / Federica Rosellini / Produzione TPE

Quattro artiste, Marina Carr – Federica Rosellini – Rä di Martino – Daniela Pes,convergono nella creazione di un unico oggetto performativo inedito, ibrido, imprendibile. Marina Carr ha scritto iGirl per questi tempi di incertezza, intrecciando frammenti poetici, ricordi privati, odi personali a grandi personaggi della storia e dell’epopea tragica, affrescando una tela caleidoscopica in 21 quadri. Un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente. Da maneggiare conestrema cura. Tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti, iGirl ha affascinatoFederica Rosellini, che ha deciso di portarlo in scena fondendo teatro, videoarte emusica, trasformando il testo in un rito contemporaneo. Suoni preistorici e sperimentali, un immaginario visionario e un linguaggio selvatico creano un’esperienzascenica immersiva, in cui il corpo della performer diventa corpo transumante, corpo-graffito, corpo-tatuaggio, veicolo di rifrazione e trasformazione continue.

La tempesta

17 > 22 marzo 2026

William Shakespeare / Alfredo Arias / Produzione TPE

Il regista Alfredo Arias, con il suo stile unico e inconfondibile, mette in scena La Tempesta di William Shakespeare nella nuova coproduzione del Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro, TPE – Teatro Piemonte Europa, in collaborazionecon Estate Teatrale Veronese. Per Arias è un ritorno alla direzione di quest’opera, tra le più complesse e ricche di simbolismi scritta dal grande autore inglese, che harappresentato nei primi decenni della sua carriera, nell’ambito del Festival di Avignonedel 1986. Sull’isola palcoscenico il regista argentino realizza un allestimento poetico e originale, capace di coinvolgere il pubblico, facendolo immergere nel suo mondo costruito con un linguaggio universalmente riconoscibile. Il protagonista è Graziano Piazza che interpreta Prospero: mago, demiurgo, sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di unatempesta che egli stesso ha scatenato. Piazza, che nella sua prestigiosa carriera ha lavorato in ruoli da protagonista con i più grandi registi della scena nazionale e internazionale, ne La Tempesta incarna perfettamente la “forza magica” di questo testoimmortale, reso unico dalla direzione di Arias.

ShortCut

24 marzo 2026

Emanuela Tagliavia / Palcoscenico Danza

Shortcut è una scorciatoia nel tempo. Un attraversamento di frammenti, lampi, affinità segrete. Non una cronologia, ma unacostellazione di opere che si richiamano, si riflettono, si riconoscono. Frammenti di una biografia scenica emergono e si ricompongono nel segno di un linguaggio che, nel tempo, ha trovato la propria voce. Il corpo diventa archivio sensibile, luogo di memoria e di trasformazione; la danza, spazio in cui si intrecciano musica, arti figurative, poesia, come strati di un’unica materia viva.

A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale

26 > 29 marzo 2026

Kepler-452 / Nicola Borghesi / Enrico Baraldi

La compagnia teatrale Kepler-452, si imbarca su una nave che fa ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, la Sea-Watch 5. Nel corso di questa missione soccorrono 156persone, che verranno sbarcate in un place of safety, un porto sicuro in Italia. Da questoviaggio nascono una serie di pensieri, domande, inquietudini, incontri con soccorritori divarie ONG operanti nel Mediterraneo – oltre alla stessa Sea-Watch, anche operatori di Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY – alcuni dei quali raccontano in scena ciò che hanno visto accadere, nel corso degli ultimi anni, a pochi chilometri dalle nostre coste.

Aurunca

31 marzo > 1 aprile 2026

Elias Aguirre / Palcoscenico Danza

L’ultimo lavoro del coreografo Elias Aguirre che con il termine “Aurunca” allude a unastazione ferroviaria dell’Italia meridionale (Sessa Aurunca), uno di quei tanti non-luoghiinsoliti che ho attraversato. La performance è strettamente correlata a “Imbermoves”,un progetto fotografico che Aguirre dedica ad innumerevoli non-luoghi: spazi dimenticaticome palcoscenici dove ha catturato autoritratti in movimento. Questo è stato l’innesco di Aurunca, un progetto tramite cui indagare la relazione tra le persone e il loro rapportocon la morte e i non luoghi. Sullo spazio scenico degli elementi traslucidi ricordano il dispiegarsi delle ali degli insetti attraverso tecniche di manipolazione degli oggetti.

A pelle nuda sul palcoscenico

7 > 12 aprile 2026

Lucilla Giagnoni / Produzione TPE

Un’attrice su una pedana in controluce: è Romeo che contempla Giulietta al balcone maanche Giulietta e poi Desdemona, Otello, Emilia, Lady Macbeth, Macbeth. Nel teatro diShakespeare le donne non potevano recitare, non avevano voce, dunque lei, l’attrice, stasaldando un debito e riparando un torto. Interpretare i personaggi maschili è divertente e terribile. Calarsi nei panni delle creature femminili è l’esplorazione di un mistero, diciò che non conosci di te, che porta fino al limite della morte, una fine violenta chetutte le volte sogni di poter cambiare. E visto che non è possibile qualcosa puoi lorodonare: la tua voce.

Poemetti

14 > 19 aprile 2026

William Shakespeare / Valter Malosti / Produzione TPE

A partire dai due spettacoli, pluripremiati, da lui diretti nel 2007 e nel 2012, ecaratterizzati dall’alta densità musicale, ha ideato, in collaborazione co G.U.P. Alcaro,una versione in forma di concerto che unisce i due Poemetti, questa volta senza più scena, se non quella, ricchissima e potentissima, creata da voce e suono. Anno 1593. Londra è devastata dalla peste e i teatri sono chiusi. Shakespeare compone sucommissione il poemetto erotico mitologico Venere e Adone che gli darà la fama come poeta. Sotto la patina arcadica (con ampie striature comiche) Venere e Adone è una sorta di protocollo psicoanalitico antelitteram dell’eros più carnale e ossessivo. L’annoseguente l’autore riprende un episodio dell’antica storia romana: lo stupro di Lucreziada parte di Sesto Tarquinio. Un atto di violenza raccontato in modo sconvolgente. Lavoce di Lucrezia diviene uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna. Ma a impressionare ulteriormente illettore/ascoltatore è lo sguardo nella psiche del carnefice, la lucida analisi dei suoiimpulsi tortuosamente contradditori.

Made4you.x

23 > 24 aprile 2026

Eko Dance Project / Palcoscenico Danza

Made4You 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa, poiché celebrerà ildecimo anniversario del progetto. Per festeggiare questo importante traguardo, PompeaSantoro ha voluto coinvolgere uno dei coreografi più influenti della sua carriera e a leiparticolarmente caro: Nacho Duato, artista di fama mondiale, con il quale ha condiviso ilpalcoscenico ai tempi del Cullberg Ballet. Duato sarà il padrino della serata, conferendo ulteriore prestigio all’evento. Per l’occasione verrà presentato “Liberté”, estratto da Rassemblement, creazione del 1990 realizzata per il Cullberg Ballet.

Of restless nature + Interplay Link

28 > 29 aprile 2026

Cristiana Casadio / Palcoscenico Danza

Of Restless Nature è uno spettacolo interpretato da tre danzatrici, ispirato alle scultureibride dell’artista Germaine Richier. Il parallelismo tra donne e insetti diventa un mezzopoetico e ironico per mettere in luce le somiglianze che accomunano tutti gli esseriviventi, ma anche per evocare alcune condizioni legate all’esperienza femminile. Trasformazione e ciclicità emergono come elementi condivisi da ogni creatura, attraversando corpi, identità e forme di vita.

Biancaneve

12 > 31 maggio 2026

Robert Walser / Andrea Lucchetta / Produzione TPE

Robert Walser riprende la fiaba classica di Biancaneve per immaginare ciò che accade dopo il (presunto) lieto fine. Proprio laddove la narrazione tradizionale si interrompe, i personaggi principali – Biancaneve, la Regina, il Cacciatore e il Principe – si incontranoper parlare di ciò che è accaduto e dell’intenzione della Regina di uccidere Biancaneve,attraverso un fitto dialogo che mette in discussione i ruoli prestabiliti, le dinamiche dipotere e l’identità individuale. Biancaneve diventa un simbolo della ricerca interiore inun mondo che riduce le sue esperienze a un’interpretazione collettiva e soffocante. La sua storia si trasforma così in un’indagine sul modo in cui memoria ed esperienzapossano essere ingabbiate da una narrazione condivisa, che limita ogni possibilità diautenticità.