Presentazione
Momento di proficua sinergia creativa tra istituzioni culturali cittadine e regionali e punto di partenza per una progettualità innovativa nella gestione della cultura, che fa del rapporto con l’Europa e di un fecondo, quanto mai necessario scambio di esperienze il suo tratto distintivo: questa la fisionomia della stagione 2009/2010 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, che nella molteplicità delle sue proposte, operanti in più direzioni e declinate attraverso differenti linguaggi artistici, promuove un’idea di spettacolo la cui cifra stilistica è fin dall’inizio strettamente connessa alle tendenze emergenti della creatività contemporanea.
Esito di questa vocazione curiosa nei confronti del nuovo e del diverso, il cartellone è molto articolato, comprende nomi e spettacoli di richiamo, e nella ricca scelta di spettacoli affianca le nuove produzioni alle esperienze più interessanti della scena europea, acquisendo sempre più il ruolo di una vetrina di respiro internazionale.
Il programma ripropone la consueta, stimolante commistione di generi e stili, dà spazio alla sperimentazione e a quella contaminazione di linguaggi che così frequentemente caratterizza l’espressività contemporanea: dal teatro di nuova drammaturgia a quello di oggetti, gestuale, di figura e di poesia, dando spazio alla danza, alla musica, al nuovo circo, l’incontro tra le arti si sviluppa all’interno di un percorso che contempla la presenza di compagnie europee di prestigio e di importanti realtà produttive piemontesi, frutto della capacità di intrecciare fruttuose relazioni con soggetti artistici di rilievo, promuovendo una spettacolarità capace di contribuire ad un reale aggiornamento e ad una maturazione del gusto intorno a forme artistiche innovative.
Gianni Oliva
Assessore alla Cultura
e alle Politiche Giovanili
Fiorenzo Alfieri
Assessore alla Cultura
e al 150° dell’Unità d’Italia
Stagione 09/10
Dopo il crescente successo di pubblico nei due anni di gestione della Cavallerizza, la Fondazione TPE presenta quest’anno la sua stagione 2009/2010 al Teatro Astra; ed è una svolta importante nella sua ancora breve storia, un’opportunità proprio in vista del progetto al Rettilario per la costruzione di un centro moderno di cultura teatrale internazionale.
L’Astra è un vero teatro, con una sala prove, un luogo di ritrovo conviviale, camerini e magazzini. È radicato in un quartiere vivo e operoso, con un pubblico da conquistare e da aggiungere a quello che avevamo e non vogliamo perdere a nessun costo.
Ci aspetta un anno importante, pieno di appuntamenti straordinari, che scandiranno la vita della Fondazione nel prossimo biennio:
- una stagione con sei nostre produzioni (tra riprese e novità);
- la cooperazione transfrontaliera con il teatro francese di Gap - un progetto accolto dalla Commissione Europea - che prevede una lunga serie di attività bilingue;
- le celebrazioni per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia;
- il festival che si riaffaccia nella voglia di contaminarsi con le più diverse civiltà teatrali.
E soprattutto un teatro da far vivere tutti i giorni, con momenti di formazione, di approfondimento, di semplice felicità nella socializzazione tra il nostro pubblico, i nostri artisti e tutti quelli che lavorano con noi.
Ugo Perone
Presidente
Fondazione TPE
Sei capitoli di una Stagione Teatrale
CLASSICI perché il mondo dell’innovazione italiana, negli ultimi tempi, affronta con particolare insistenza i grandi testi del teatro di sempre; e ci è parso importante dar conto di questa tendenza che oltretutto aiuterà il nostro sempre più fecondo rapporto con scuole e insegnanti, con gli spettatori del futuro. La formazione del pubblico è stata importante. I tagli dei bilanci l’hanno spesso sacrificata. Non vogliamo più che succeda.
TEMPI MODERNI è il racconto per episodi spettacolari di come deve essere il teatro di uno Stabile di Innovazione. Regie e attori capaci di interpretare lo spirito della nostra contemporaneità, testi di nuova drammaturgia, novità assolute, in un confronto creativo con altri linguaggi. Cerchiamo di fare e di proporre un teatro, insomma, in sintonia e in ascolto dei nostri tempi: non meno frenetici, convulsi e indecifrabili di quelli che a Chaplin apparvero moderni.
Con TEATRO EUROPEO offriamo il meglio di ciò che è passato al festival Teatro a Corte 09 o che abbiamo visto nelle nostre scorribande oltre frontiera. Spettacoli strani, ai confini delle forme e dei generi, artisti che innovano e che fanno scoprire come il buon teatro può essere diverso da come ce lo aspettiamo. Attesissimi, come sempre, dal nostro pubblico.
La stagione PALCOSCENICO DANZA del Centro Coreografico Rettilario diretto dal coreografo Paolo Mohovich, è il segno tangibile di un progetto importante, frutto delle sinergie create negli anni dal Balletto dell’Esperia con realtà artistiche internazionali. Le produzioni del BdE si alterneranno alle creazioni di compagnie europee come il prestigioso Malandain Ballet Biarritz, e anche a una serata con una giovane compagnia emergente piemontese. Prosegue così il percorso iniziato negli anni scorsi, stagione dopo stagione, per contribuire significativamente alla promozione e alla diffusione della danza di qualità in Piemonte.
SPAZI SONORI sarà un altro momento della nostra vocazione alla contaminazione dei linguaggi, il momento dei suoni del tempo presente pensati insieme a noi da Musica 90.
In EVENTI SPECIALI un teatro che ascolta la propria contemporaneità e la propone attraverso eventi diversi oltre il teatro: Rezza provocato dalle proposte di Artissima, le celebrazioni per l’Unità d’Italia e le polemiche sull’identità italiana, un cafè chantant che coniuga parole, musiche e sapori di culture diverse.
Beppe Navello
Direttore
Fondazione TPE