Fondazione TPE | Cantiere Rettilario 2008 - 2009
Presentazione dell'edizione 2008/2009
Momento di proficua sinergia creativa tra istituzioni culturali cittadine e regionali e punto di partenza per una progettualità innovativa nella gestione della cultura, che fa del rapporto con l’Europa e di un fecondo, quanto mai necessario scambio di esperienze il suo tratto distintivo: questa la fisionomia del Cantiere Rettilario, che nella molteplicità delle sue proposte, operanti in più direzioni e declinate attraverso differenti linguaggi artistici - dal teatro al cinema alla danza alla musica alla clownerie - promuove un’idea di spettacolo la cui cifra stilistica è fin dall’inizio strettamente connessa alle tendenze emergenti della creatività contemporanea.
Esito di questa vocazione curiosa nei confronti del nuovo e del diverso, il cartellone è molto articolato, comprende nomi e spettacoli di richiamo, e nella ricca scelta di spettacoli affianca le numerose produzioni appositamente create per il Festival alle prime nazionali e alle esperienze più interessanti della scena europea, acquisendo sempre più il ruolo di una vetrina di respiro internazionale.
Il programma vive di una cangiante commistione di generi e stili, dà spazio alla sperimentazione e a quella contaminazione di linguaggi che così frequentemente caratterizza l’espressività contemporanea: l’incontro del teatro con le altre arti si sviluppa all’interno di un programma di richiamo, che contempla la presenza di compagnie europee di prestigio e di importanti realtà produttive piemontesi, frutto della capacità di intrecciare fruttuose relazioni con soggetti artistici di rilievo, promuovendo una spettacolarità capace di contribuire a un reale aggiornamento e a una maturazione del gusto intorno alle diverse forme artistiche.
Ci auguriamo che, anche con il convinto sostegno degli Enti che rappresentiamo, questa capacità di valorizzare la dimensione locale e la contemporanea apertura alle più svariate tendenze sceniche ed espressive del contesto artistico europeo contemporaneo possa crescere ancora e svilupparsi, premessa indispensabile di un progetto di produzione e di formazione culturale che si pone come punto di riferimento per il pubblico, per gli artisti e per gli operatori che cercano un riscontro alla loro progettualità.
Gianni Oliva
Assessore alla Cultura
e alle Politiche Giovanili
Regione Piemonte
Fiorenzo Alfieri
Assessore alle Risorse
e allo Sviluppo della Cultura
Città di Torino
Seconda stagione della Fondazione TPE alla Cavallerizza Reale, secondo anno di dialogo con il nostro pubblico col quale condividiamo il gusto per l’innovazione e la creatività giovanile, per la ricerca del meglio che sappiamo trovare in Europa, per il piacere dello stare insieme a teatro.
Quando dico il nostro pubblico, so che parlo non di un entità astratta, ma di donne, uomini, ragazze e ragazzi che hanno acquistato 14.085 biglietti al festival Teatro a Corte 08 e riempito le piazze dei nostri spettacoli di strada con quasi 30.000 presenze; che ha avuto oltre 50.000 contatti con il nostro sito dal luglio scorso; e che ci scrive, suggerisce, chiede, talora protesta, quasi sempre ringrazia.
Sappiamo che una parte di loro ci seguirà anche in questa stagione 2008-2009: per fortuna soltanto una parte perché l’esigua capienza della Cavallerizza non ci consente gli stessi spettatori delle dimore sabaude. Ma sappiamo che non dobbiamo deludere nessuno ed è per questo che il cartellone si articola, come l’anno scorso, in più sezioni che cercano di raggiungere spettatori diversi: “tout public”, dicono i francesi quando cercano di sottrarre il teatro alle classificazioni di genere troppo rigide.
E noi gli steccati non li abbiamo mai amati, da otto anni svariamo tra il teatro di nuova drammaturgia, quello di oggetti, quello gestuale, di figura e di poesia, di suoni e luci, dando spazio anche alla danza, alla musica, alle arti del nuovo circo. Quest’anno sarà ancora così: le quattro sezioni del nostro cartellone cercheranno di abbracciare tutto il teatro possibile. O almeno tutto quello che piace a noi.
Beppe Navello
Direttore
Fondazione Teatro Piemonte Europa